Articoli marcati con tag ‘guardia di finanza’

Le venti regole auree quando si ha a che fare con i finanzieri

mercoledì, 8 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

Navigando per la rete, ci siamo imbattuti in questo documento – riportato dal signor Stefano Scarpa – che riguarda un vero e proprio vademecum per la resistenza fiscale. Un manualetto anti Guardia di Finanza redatto dalla LIFE. Qualcuno le ha denominate le venti regole auree salvavita (elaborate dal pool legale dell’associazione veneta) da seguire in caso di ispezione delle Fiamme Gialle.

Quando si presenta un uomo in divisa dovete:

  1. Richiedere il tesserino. Loro lo esibiscono e se lo tengono in mano. Voi ricopiate i dati su un foglio.
  2. Nel caso si rifiutino, chiamate subito, sempre senza aprire, il 112, denunciando che ci sono delle persone che vogliono entrare e, poiché rifiutano di identificarsi, voi pensate che siano dei truffatori.
  3. Richiedere carta o foglio di servizio. Fotocopiatelo. È  questo il documento basilare di tutte le ispezioni. Essi devono attenersi esclusivamente a quanto indicato sul foglio.
  4. Spulciare la lista dei nomi scritta sul foglio di servizio.
  5. Col foglio di servizio in mano, telefonate all’Ente che li ha inviati e chiedete che i nomi vengano confermati uno per uno.
  6. Chiamare subito almeno due testimoni. I testimoni non devono mai parlare. Muti come pesci seguono da vicino i controllori.
  7. Avere sempre una macchina fotografica o una telecamera. Non possono toccarvela: lo strumento di prova non può essere pignorato.
  8. Se avete da fare, sia voi che i vostri dipendenti continuate a fare. Se ve lo impediscono potete sempre denunciarli per “turbativa di lavoro”.
  9. Non mettete a loro disposizione scrivanie o sedie. Che se le portino o che stiano in piedi: li aiuta a crescere.
  10. Non permettete loro di usare il vostro telefono o fax.
  11. Non siate gentili: non serve a niente!
  12. Devono attenersi esclusivamente a quanto scritto sul loro foglio di servizio.
  13. Non possono rovistare fra la vostra biancheria o altri effetti personali e neppure fra quei documenti che non sono attinenti al controllo. Le vostre agende private non dategliele. A meno che ciò non sia espressamente previsto nel loro foglio di servizio.
  14. Non firmate mai alcun verbale. Questa è la regola aurea massima!
  15. Possono ispezionarvi soltanto durante l’orario di lavoro.
  16. Non possono stare tra i piedi per più di trenta giorni lavorativi.
  17. Il magazzino se lo spostino loro. Non prestategli operai o muletti. Se ci sono ragnatele o topi, che si arrangino.
  18. Mentre loro fanno, scrivete un vostro verbale con l’indicazione esatta dell’ora e del minuto di ogni operazione.
  19. Non prendete paura perché sono solo uomini.
  20. State rilassati, non succede niente: adesso cominciate a divertirvi.

Semplice e conciso. Un tentativo di dare ai cittadini imprenditori un piccolo strumento per opporsi alle angherie dei vari ispettori dello Stato.

Tratto da Elogio dell’evasore fiscale di Leonardo Facco

Luca Vnt

Popularity: 1% [?]

ITALIAN STATE POLICE ACCUSED OF POLITICAL REPRESSION IN PADUA AND VENICE LOCAL ELECTIONS

venerdì, 5 giugno 2009
government,politics news,politics news,politics

VENICE – The Partito Nasional Veneto (Venetian National Party) is taking legal action against the Italian Army at the European Court of Justice in Strasbourg for violating the civil liberties of PNV supporters.

Carabinieri and Guardia di Finanza Police are accused of interfering with the democratic process by verbally and physically intimidating supporters and members of the PNV with phone threats, forced interrogations, psychological pressure and public humiliation.

In the weeks leading to the June 7th vote, hundreds of PNV members and supporters have been systematically rounded up and escorted to Army headquarters only because they endorsed the petition required to participate in the Padua and Venice local elections.

The repression campaign began on May 14th with a police search at the private home of PNV’s chairman, Gianluca Busato, carried out at dawn. In recent developments, four Ministry of Finance patrol units have stormed the small village of Candiana to question 80 supporters, while Carabinieri agents disrupted classes at a high school in Cittadella to interrogate students who signed the petition in support of PNV.

With the excuse of verifying the signatures’ authenticity, the Carabinieri proceeded with questioning violating basic civil rights. Military agents demanded that supporters motivate why they endorse the PNV by asking: “Was your signature extorted?”; “Why do you want to vote for this pseudo-party?”; “Who else was at the ‘meeting’?”; “Are you planning to vote PNV?”.

Uniformed agents of the Ministry of Finance (Guardia di Finanza) were also deployed. Other personal questions of dubious relevance were asked: “Have you contributed financially to the founding of this party?”; “What do you do for a living?”; “How many children do you have?”.

Behind the Army’s repression campaign, the official motivation is the investigation of one alleged fake signature out of more than a thousand collected in both provinces of Padua and Venice in order to run for the elections.

Puzzled supporters have been told it was a matter of a routine check, but out of the 26 parties running for office, the independence party PNV is the only one being scrutinized in this investigation led by Carabinieri, an impartial armed force whose image is used on TV commercials to endorse Berlusconi’s party in June’s elections.

FOR MORE INFORMATION CONTACT THE PARTITO NASIONAL VENETO
+39.041-96.37.943 – www.pnveneto.org – info@pnveneto.org

Popularity: 1% [?]

Gli ultimi colonialisti

giovedì, 19 febbraio 2009
government,politics news,politics news,politics

Con la rivolta di Guadalupa (nome originale: Guadeloupe), ormai sempre più in via di trasformazione in una guerra civile che potrebbe contagiare la vicina Martinica, e mostra già segni di contagio anche alle Réunion, non è la semplice degenerazione di una protesta nata nel segno del bisogno, ma nasconde una insofferenza al dominio francese.
Lollia, il capo dei sindacalisti dell’LKP, appena lasciato l’ospedale con un collarino, ha infatti urlato alla folla inferocita “La libertà comincia oggi”, “Domani, tutti di nuovo in piazza”.
Ed altre frasi urlate come “La Guadalupa è nostra” non lasciano spazio a dubbi sul risentimento sommerso che media distratti, visitatori e tantomeno turisti hanno mai percepito, come del resto sempre accade. Quanti turisti hanno affollato le coste della ex Yugoslavia senza rendersi conto, fino all’ultimo giorno, dell’imminenza di una guerra?
Chi ha letto Cigno nero, forse intuisce che dietro questi fenomeni celati agli occhi dei più, spesso a quelli degli stessi protagonisti, improvvisamente scaturisce provodando un evento apparentemente inatteso, ma effettivamente travolgente. Difficile oggi dire dove la Guadalupa andrà a finire, se rientrerà come nel caso delle Banlieu o se precipiterà in una condizione irreversibile. Certo è che il movimento unitario dei manifestanti porta un nome alquanto significativo: “Collettivo contro lo sfruttamento”, che evoca un misto tra ideologia marxista e orgoglio nazionalista; come quello che da decenni serpeggia nella Corsica, isola che peraltro non può essere esclusa dal poter diventare il prossimo appuntamento, soprattutto considerando che da quell’isola caraibica si guarda proprio alla Corsica ascoltando il grido di una ragazza espresso davanti le telecamere delle tv: “Dobbiamo fare come i corsi, cominciare con le bombe”. Parole profetiche dato che oggi, 19 Febbraio 2009, siamo arrivati allo scontro a fuoco, e da Parigi arrivano le prime critiche a non aver usato fin da subito l’esercito; perché è questo che si fa con i colonizzati: si manda l’esercito, meglio se richiesto dagli stessi che li governano sul posto.

Eppure in apparenza tutta la questione sembrava essere partita da un problema salariale e di prezzi eccessivamente elevati (una amica francese il cui marito vi ha vissuto mi raccontava che il costo della vita è ben più alto che in Francia) culminate con la constatazione dell’avere inutilmente speso le proprie richieste al governo centrale di Parigi. Un problema economico da cui ora, per merito di certi slogan, sembra emergere l’idea di sottomissione e sfruttamento, un classico dopotutto avvenuto in tutti i paesi che si sono ribellati alla loro colonizzazione; perché non possiamo dimenticare che la Francia resta per Guadalupa l’ultimo colonialista.
Anche nelle Venezie si è spesso invocato il governo romano, che però volge il suo sguardo altrove, e concede l’elemosina di una tangenziale dopo trent’anni, mentre non manca di inviare 825 nuovi agenti della finanza per essere certo di spremere e mantenere sotto controllo le attività produttive della sua vacca (magra) da mungere fino alla morte. Al contrario, in una regione dove l’evasione fiscale è a livello doppio di quella delle Venezie, sono in esercizio 20000 forestali; tutti, i forestali e gli agenti della finanza, pagati con i soldi rubati ai cittadini delle Venezie.

Claudio G.

Popularity: 1% [?]