Articoli marcati con tag ‘indipendenza’

Xélo ki el spiòn? – Chi è la spia?

domenica, 20 giugno 2010
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Mi è capitato sotto agli occhi, come penso sia stato per molti di quelli che mi leggono in questo momento, un articolo che parla di un affare di firme false che riguarderebbe il PNV e il suo attuale Presidente, Lodovico Pizzati.

Lascio ai giornali e alle cronache di raccontare i fatti e riporto qui sotto le mie impressioni e le mie idee.

Ad essere onesto, la mia prima impressione è stata di sorpresa e incredulità : “No! Non è possibile!”.

Poi, riflettendo mi sono detto : “E anche se fosse? Nello Stato italiota, dove delinquenti e mafiosi di ogni ordine e grado (di destra, di sinistra, di centro e di Lega) vengono nominati a ricoprire le cariche più importanti, se fosse vero che il PNV ha truccato qualche firma, avrebbe solo fatto bene. (continua…)

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Il Veneto si merita di meglio del gel illusionista, l’indipendenza è l’unica strada per averlo

sabato, 19 dicembre 2009
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Autonomia e federalismo sono assurdità di politici in via di estinzione

veneto-stato-indipendenteMolti si chiedono perché noi vogliamo l’indipendenza del Veneto e perché non ci “accontentiamo” del federalismo e dell’autonomia all’interno dell’attuale ITA.

In primo luogo, perché tali sogni dei partiti italionofili sono assurdi, data l’impossibilità “tecnica” di avere tali riforme istituzionali. Il voto del 18 dicembre in Consiglio Regionale ne è la testimonianza.

L’impossibilità è dettata da un lato della coperta finanziaria corta del terzo peggiore debito pubblico del mondo, che non permette al Veneto alcuna forma di autonomia fiscale e dall’altro della gestione del potere clientelare-mafioso congenita allo stato italiano e alla sua classe politica e dirigente che è stata “allevata” secondo la stessa cultura di malaffare e tangentara, come dimostra la cronaca nera politico-giudiziaria di tutti i giorni.

Ma ciò che più conta è che noi Veneti ci meritiamo decisamente di meglio.

(continua…)

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Le primarie del PNV: sfida all’ultima preferenza

sabato, 19 dicembre 2009
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Baleto par l’indipendensa!

sabato, 19 dicembre 2009
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ITA pronta alla censura. SLO-VENETO pronto all’indipendenza

lunedì, 14 dicembre 2009
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Giovedì il governo vaglierà la censura di Facebook e YouTube, dopo toccherà a Google: organizziamoci

È la vera notizia del giorno. Giovedì prossimo infatti il ministro degli interni, leghista, ha annunciato che il governo vaglierà la censura di Facebook e YouTube. La decisione sarà presa prendendo a pretesto la creazione di gruppi di fan di Massimo Tartaglia, la persona che ha aggredito il premier di ITA nel giorno di Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia.

Già, proprio come in Iran la rete viene chiusa perché ci sono oppositori al regime, anche in ITA avverrà lo stesso, con il pretesto dell’apologia della violenza. La realtà però è tutta un’altra.

ITA è marcia. Di debiti. Debiti insostenibili. Fatti dai politici di ITA.

La vera notizia di oggi è infatti che il debito pubblico ha toccato la cifra record di 1.801 miliardi di euro.

Nessuna organizzazione mondiale è in grado di sostenere finanziariamente ITA in caso di bancarotta, con una cifra simile. Nessuna.

Per far fronte a questo ITA deve chiudere internet, come ha fatto l’Iran.

Internet è l’unico mezzo di informazione non controllato da ITA. Facebook e Youtube sono i siti dove viaggia l’informazione libera. Subito dopo tocca a Google. La chiuderanno perché cercando Tartaglia su google usciranno i risultati dei siti che inneggiano alla violenza.

ITA chiudendo Facebook, Youtube e Google cercherà di spegnere la voce libera di internet, per poter piazzare i propri soldati nelle città. Per cercare di controllare la popolazione quando ITA crollerà.

Noi Veneti siamo però fortunati, con un voto abbiamo la libertà.

Con un voto al PNV, il Veneto diventa SLO-VENETO e conquisteremo la nostra indipendenza, senza fatica, con una strada dolce, come ha fatto la Slovenia quando è fallita la Yugoslavia.

Se ITA collassa, ci rubano i nostri soldi dai depositi bancari. Organizziamoci.

Marzo 2010. Il mese decisivo per noi Veneti per non essere schiacciati dai debiti di ITA.

Dai un segnale di novità e di speranza, aiutati, entra nel PNV, aderisci alla squadra di volontari che sta iniziando il passaparola decisivo per costruire un futuro di libertà e speranza.

Scrivi subito a volontari@pnveneto.org, indicando il tuo nome e cognome, il comune di residenza e un tuo numero di telefono mobile per poterti contattare.

Diventa un volontario per l’indipendenza, contattaci subito!!

PNV
Partito Nasional Veneto

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Catalunya Stato Subito

lunedì, 14 dicembre 2009
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catalunyaIn merito all’aggressione al premier di ITA, il PNV comunica inoltre che se c’è una notizia di politica estera che oggi ci interessa è che il 94% di Catalani hanno votato per l’INDIPENDENZA.

Catalunya Stato Subito!

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Una montagna chiamata INDIPENDENZA

lunedì, 7 dicembre 2009
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3cime

Sono passati otto mesi da quando ho conosciuto un nuovo gruppo che dopo 12 anni mi ha fatto tornare la voglia di lottare per la mia Patria.
Ora mi sento di dire che il Pnv può avere molti difetti per chi non lo conosce ma una cosa mi rende fiero di farne parte , dal primo giorno e dalla prima persona che ho conosciuto ho sentito parlare solo di INDIPENDENZA , non ho sentito un solo membro una sola volta parlare di altre strade da seguire che non sia quella dell’INDIPENDENZA.
Il percorso che vedo davanti a me è quello di una strada lunga in fondo alla quale c’è una montagna da scalare , anzi c’è la più alta montagna delle Dolomiti che si presenta con il nome di Indipendenza e la vetta di questa montagna si chiama libertà.
La strada è piena di incroci con cartelli stradali che indicano a destra federalismo, a sinistra autonomia , poi all’incrocio successivo c’è scritto alleanze con vecchi partiti per raggiungere il 4%, alleanza per avere una “carega” in regione, e cosi via ad ogni metro c’è un incrocio, ma per il Pnv ad ogni incrocio c’è un cartello con scritto “direzione obbligatoria” e altri con la scritta divieto di svolta a sinistra e a destra, divieto di accesso al Pnv.
Molti mi dicono che presentandoci da soli alle elezioni otterremo lo 0,…%, bene sarò fiero di aver ottenuto anche un solo voto , perché lo ho ottenuto lottando per ciò che credo cioè per l’INDIPENDENZA e senza essermi chinato davanti a vecchi e loschi personaggi della politica italiana (minuscolo) ad elemosinare voti.
Per uno Stato Veneto Indipendente percorrerò questa strada e scalerò questa montagna assieme agli amici del Pnv e lo faremo a testa alta senza compromessi.

Massimo Busato
Fiero de esar Veneto e membro del Pnv

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PNV, l’autentico. Diffidate delle imitazioni

domenica, 6 dicembre 2009
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Indipendenza non è la stessa cosa di autonomia e federalismo

MANIFESTO-2010-autentico-500Devo ringraziare pubblicamente Fabrizio Comencini. Sì, lo devo fare, perché nella sua intervista a L’Arena di Verona ha fatto chiarezza e – forse involontariamente – ha reso un incredibile assist al Partito Nasional Veneto.
Le sue parole sono inequivocabili, né poteva essere altrimenti per il paracadute politico – casomai dovesse servire – costruito per Giancarlo Galan, perché questa è in realtà l’accozzaglia multicolor denominata Veneto Libertà.
A tutti coloro che predicano l’unità dei partiti veneti, ora possiamo dare un numero di telefono, il suo. Il rieccolo della politica veneta, un nanetto che ha saputo saltare dal msi al pd, passando per la lega nord, tra tradimenti, militanze e alleanze politiche, ora mostra la sua vera pelle e aspirazione.
Dispiace che in questo gioco resti invischiata una parte per bene della politica veneta. Un movimento di cui io stesso sono stato socio fondatore e dirigente, per due mandati nel suo primo anno di esistenza. Parlo del movimento Veneti. Nessuno capisce come possa resistere all’interno di una costruzione politica ardita, che forse è già sull’orlo della fallimento, come si conviene a tutti gli esperimenti genetici improbabili, uniti dall’unico collante delle poltrone e dei soldi.
Mettere insieme infatti vecchi nanetti politici riciclati con giovani arbusti forse solo un po’ insicuri di sé non può infatti portare a nulla di buono. Manca l’anima della politica vera, che nasce dalla passione, dalla condivisione di principi e obiettivi, uniti in un progetto politico armonico, che possa muovere le persone.
Mettere assieme cocci spesso rotti con pezzi di porcellana autentica serve solo a dare delle garanzie di sopravvivenza economica ai dinosauri in via di estinzione politica. In poche parole serve solo a garantire soldi e poltrone a chi magari nella propria vita non ha saputo fare altro, o quasi, che scaldare sedie e mangiare a sbafo alle nostre spalle senza ottenere alcunchè.

Il nostro messaggio alle pepite d’oro presenti in mezzo a quello schifoso fango politico informe è chiaro: non possiamo aspettarvi all’infinito, il countdown è iniziato.

(continua…)

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Perché dico sì al PNV

domenica, 6 dicembre 2009
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Excursus sui falsi vecchi profeti falliti del venetismo tutti schierati contro il PNV, l’unica vera novità politica per la nostra indipendenza

di Lucio Chiavegato

changeChe in questo periodo sia un brulicare di movimenti autonomisti, federalisti ed autodeteministi non c’è dubbio.

L’unica cosa certa è che il maggior partito ex secessionista è stabile a Roma (Lega Nord) dove sembra si trovi bene ad occuparsi dei problemi del sud, come ad esempio coprire i buchi dell’ex sindaco di Catania (e medico di Berlusca), mandare i finanziamenti per l’area urbana di Reggio Calabria, o continuare a supportare il forestale fan club locale.
A tal proposito, leggiamo un’intervista di Calderoli: “Erano 30 mila e si sono fortemente ridotti, ma sono ancora troppi». Però la Calabria ha un patrimonio forestale importante. «La Lombardia ha 400 uomini, il Veneto 420, il Piemonte 390. La Calabria ne ha 11 mila, vedete un po’ voi. E’ di gran lunga la regione che ne ha di più, a parte la Sicilia che però è a statuto speciale e quindi se li paga da sola (con i nostri soldi, ndr)». La Lega ha protestato contro l’ assistenzialismo, ma alla fine anche voi avete ceduto alla sollevazione della Calabria e ai blocchi stradali. «Ah no, non accetto che il ricatto delle proteste paghi e si vada avanti come si è fatto finora. Per questo abbiamo preso l’ iniziativa e abbiamo detto: va bene, ci impegniamo finanziariamente anche quest’ anno, ma vogliamo verificare come si spendono i soldi.”

VERIFICARE? (continua…)

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Perché il PNV vuole che la Venetia sia indipendente?

giovedì, 3 dicembre 2009
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Molti si chiedono perché noi vogliamo l’indipendenza della Venetia e perché non ci “accontentiamo” del federalismo e dell’autonomia all’interno dell’attuale Italia.
In primo luogo, perché tali sogni dei partiti italionofili sono impossibili, data l’impossibilità “tecnica” di avere tali riforme istituzionali.
L’impossibilità è dettata da un lato della coperta finanziaria corta del terzo peggiore debito pubblico del mondo, che non permette al Veneto alcuna forma di autonomia fiscale e dall’altro della gestione del potere clientelare-mafioso congenita allo stato italiano e alla sua classe politica e dirigente che è stata “allevata” secondo la stessa cultura di malaffare e tangentara, come dimostra la cronaca nera politico-giudiziaria di tutti i giorni.
Ma ciò che più conta è che noi Veneti ci meritiamo decisamente di meglio.
Perché non possiamo creare la Venetia cui aspiriamo e che ci meritiamo senza i pieni poteri che derivano dall’indipendenza. La Venetia è un grande paese e un grande posto in cui vivere, ma potrebbe essere molto meglio se noi avessimo i poteri di apportare cambiamenti concreti.
Come individui, noi reputiamo la nostra indipendenza un fatto normale. Per tutti noi è assodato il fatto di fare le nostre scelte in modo naturale, di decidere come risparmiare e spendere i nostri soldi e come assumerci le nostre responsabilità nel corso della nostra vita.
Perché dovremmo aspirare a meno per il nostro paese?
Come nazione, noi accettiamo l’indipendenza di altri Paesi come una cosa normale. Non riteniamo cosa strana che i popoli di Austria e Svizzera portino avanti i loro interessi. Non ci aspetteremo che i popoli di Svezia e Danimarca chiedano ad altre nazioni di prendere decisioni per conto loro, perché loro non si sentono in grado di farlo. Perché dovrebbe essere diverso per il popolo veneto?
Non c’è proprio alcuna ragione perché noi non possiamo avere un vero parlamento nostro, con i pieni poteri che gli derivano dall’indipendenza.
L’indipendenza non è solo una cosa normale; è anche auspicabile. Altri piccoli Paesi europei come l’Austria, la Norvegia, la Danimarca hanno molto più successo della Venetia sia in termini di crescita economica sia in termini di qualità della vita.
L’indipendenza dà a quelle nazioni i poteri di gestire al meglio i loro Paesi. Anche la Venetia potrebbe averli.

Gianluca Busato
Partito Nasional Veneto

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