Articoli marcati con tag ‘lega nord’

BOND-SUD: ECCO IL PRIMO REGALO DELLA LEGA ALLA MAFIA

venerdì, 16 ottobre 2009
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banca_del_mezzogiorno-thumbIl progetto Tremonti per l’istituzione della Banca del Sud, o meglio Banca del Mezzogiorno ( o meglio “Cassa del Mezzogiorno” Revival) prevede la creazione di un nuovo istituto finanziario e di diritto privato che potrà contare su un apporto di fondi pubblici (così prevede il decreto 112) di 5 milioni di euro che entro 5 anni dall’operatività della banca verrà restituito allo Stato. La principale novità è costituita dai bond-Sud, speciali titoli con scadenza non inferiore a 18 mesi e fiscalmente agevolati, che saranno emessi per finanziare i progetti di investimento a medio e lungo termine delle piccole e medie imprese. Sugli interessi si pagherà un’aliquota del 5%, anziché del 12,50% a patto che i sottoscrittori non li cedano prima di 12 mesi dall’acquisto. La Banca del Mezzogiorno potrà contare sugli sportelli delle banche di credito cooperativo e sulla rete delle Poste, la più estesa sul territorio.

Ecco fatto il primo vero esempio di federalismo fiscale: le imposte sui proventi finanziari e sulle cedole percepite al sud scontate di ben il 60% rispetto ai risparmiatori Veneti. Però che novità…E sopratutto alla faccia di 20 anni di raffazzonata politica “sberegona” dei leader pan-padani della Lega Nord e di quel federalismo tanto atteso dal Nord. (continua…)

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Andrea Zanzotto ha ragione

mercoledì, 7 ottobre 2009
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Serena Maffìa, Andrea ZanzottoSenza cultura un Popolo è morto

Leggiamo con preoccupazione le parole irate di molti esponenti politici veneti contro il più grande poeta veneto vivente e di tutto il novecento. Ha ragione, invece, Andrea Zanzotto.
Ha ragione e le sue parole di testimone di un secolo di storia veneta dovrebbero tutt’al più essere accompagnate dal silenzio, mai da commenti di supponente superiorità da parte di chi ha facili palcoscenici mediatici, ma anche abissali vuoti culturali e intellettuali.
Ha ragione, invece, Andrea Zanzotto: la lega è la peste. (continua…)

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Jesolo, grande successo per l’indipendenza del Veneto

lunedì, 28 settembre 2009
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97% di sì, nonostante il boicottaggio della lega nord, contraria all’indipendenza del Veneto

Sono stati resi noti i risultati del referendum per l’indipendenza di Jesolo, tenuto sabato 26 e domenica 27 settembre 2009. Su 20.248 cittadini jesolani che avevano diritto di voto, si sono recati alle urne 3.609 elettori, che hanno votato in grande maggioranza per il sì.
I favorevoli all’indipendenza sono stati infatti addirittura il 97% dei votanti, una maggioranza schiacciante che dà il peso del grande successo degli indipendentisti jesolani.
Non è stato raggiunto il quorum necessario alla formalizzazione del risultato, a causa di una martellante e vergognosa campagna per l’astensione portata avanti dalla lega nord – che si è schierata clamorosamente contro l’indipendenza in Veneto, ma ciò ha relativa importanza, poiché si è trattato della prima storica occasione di appoggio popolare all’indipendenza del Veneto.
Il risultato di Jesolo dà ora ancora più forza ai prossimi referendum che si terranno a San Stino di Livenza e a San Michele al Tagliamento, dove senz’altro i risultati a favore della libertà saranno altrettanto schiaccianti e con un’affluenza senz’altro maggiore, a dimostrazione che solo gli esercizi della sovranità dei Veneti e le iniziative politiche popolari possono scardinare il sistema politico italiano, fondato sui privilegi a una casta politica corrotta, incapace e assolutamente contraria all’interesse politico veneto.
Il PNV dà ora appuntamento agli indipendentisti veneti di Jesolo e dintorni per il prossimo martedì 29 settembre alle ore 21.00 presso il locale ESCOBAR, in via Ugo Foscolo, 60, per la riunione di preparazione del congresso nazionale che si terrà a Limena il prossimo 4 di ottobre.

Diamo forza al nostro sogno di libertà! Viva l’indipendenza!!

Ufficio Politico
Partito Nasional Veneto

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PNV: quest’anno non contesteremo Zaia alla Festa dei Veneti, ma solo per carità di Patria

giovedì, 3 settembre 2009
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Lega Nord ITA sempre più arrogante e scandalosa nell’appropriazione del lavoro e dei meriti altrui

In merito al vero e proprio pressing al limite del ricatto dell’establishment leghista verso l’organizzazione della Festa dei Veneti di Cittadella, il PNV comunica che non parteciperà ad eventuali contestazioni al ministro di ITA Luca Zaia, quando questi salirà sul palco a fare la consueta passarella elettorale.
Noi Veneti siamo superiori ai politicanti di ITA. Semplicemente lo ignoreremo, ci gireremo dall’altra parte e continueremo a fare la nostra opera di cittadini Veneti che supportano la più grande manifestazione di cultura e identità veneta e di volontari, per chi sarà impegnato nell’organizzazione.

Partito Nasional Veneto

Il video delle contestazioni dell’anno scorso:

contestazioni a Luca Zaia durante il suo saluto alla Festa dei Veneti 2008

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Il bluff della Lega Nord Italia e il ruolo del PNV per la Libertà Veneta

venerdì, 28 agosto 2009
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Da vent’anni la stessa storia, promesse e grandi sogni per tenere ingabbiato il Popolo Veneto dentro ITA. Solo l’indipendenza ci può salvare dai nostri carcerieri

bob_poker_bluffC’è un grande enorme equivoco nella politica veneta. Una colossale e taciuta menzogna che di ripete ormai da vent’anni. Si tratta del ruolo svolto dalla Lega Nord-Łiga Veneta, diramazione territoriale della centralista Lega Nord Italia.

Oggi la grande bufala assume toni nuovi e sembra scuotere e animare le speranze anche di molti sinceri amici impegnati per la salvaguardia dell’identità veneta. Diciamo che è in atto un tentativo camaleontico da parte dei dirigenti veneti del partito lombardo che mira da un lato a nascondere il furto continuato con scasso delle risorse venete da parte di ITA e dall’altro a darci un contentino perché, ad esempio, la RAI, in teoria servizio pubblico e in realtà strumento di controllo dell’opinione pubblica, potrebbe trasmettere – magari all’una di notte – qualche programma con sottotitoli in Veneto, oppure fiction nella nostra lingua.

Allora diciamo chiaramente che, se da un lato è molto positivo e encomiabile lo sforzo di ogni politico veneto per la salvaguardia della nostra identità negata da ITA, dall’altro ciò non può essere merce di scambio con la salvaguardia della nostra libertà economica. (continua…)

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«La Lega ha fatto per l’unità d’Italia più di tanti suoi cantori»

mercoledì, 5 agosto 2009
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legaattDaniele Capezzone, alleato della lega nord, ex radicale, sulla lega:

«andando alla sostanza, va ricordato che la Lega ha avuto in questi mesi un comportamento serio e responsabile, votando con noi quando si è trattato di intervenire in aiuto di Roma, di Palermo, di Catania. Si può tranquillamente affermare che la Lega ha fatto per l’unità d’Italia più di quanto non abbiano fatto tanti cantori dell’unità d’Italia responsabili dello sfascio dei bilanci di molti enti locali».

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Partito unico dei Veneti, o Veneti uniti per l’indipendenza?

mercoledì, 10 giugno 2009
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cuore

Partono i confronti per le elezioni regionali del 2010

All’indomani dei risultati elettorali parte alla grande il dibattito politico in Veneto. Il centro-destra italiano ha avuto un successo enorme e praticamente quasi ovunque ha ridotto al lumicino il centro-sinistra trikolore, che ha perso piazze storiche e ora difende quasi disperato le uniche roccaforti non ancora conquistate, dilaniandosi nel frattempo sull’assenza di una rappresentanza veneta in Europa della sinistra.
Lo scenario politico che emerge fa però riflettere su alcune questioni: i grandi partiti italiani presenti in Veneto si stanno appunto sempre più italianizzando. Il triste spettacolo del matrimonio del governatore del Veneto con testimonial innominabili e assai poco veneti di fatto e di spirito rende bene la condizione di ostaggi politici – o forse è meglio dire di servi sciocchi – di coloro che pure hanno fatto man bassa di voti. La stessa lega nord veneta si trova di fronte ad una condizione strana eppur diversa da prima delle elezioni: da un lato è sicuramente più forte, con un consenso crescente e talvolta inarrestabile, dall’altro ha accumulato due sconfitte particolari. Una nei confronti del Pdl che resta il primo partito in Veneto, l’altra nei confronti della lega nord stessa, poiché l’avanzamento storico oltre il Po, nelle arene rosse emiliane e del centro Italia diluisce fortemente il potere contrattuale dei Veneti al suo interno.
Paradossalmente la lega rischia di perdere la sua connotazione originale di partito territoriale per trasformarsi in partito italiano, o partito “nazionale”, per riportare le parole di Zaia.
Veniamo infine alle apparenti dolenti note sul nostro versante, quello veneto (e non “venetista” come molti lo definiscono, autoghettizzandosi in una riserva). I partiti autonomisti hanno esaurito la loro spinta propulsiva, pur coltivando alleanze mortali con i savoiardi dell’udc e con i socialisti.
Noi del PNV abbiamo sicuramente preso pochi voti in percentuale e forse a botta calda abbiamo scontato un’enorme delusione dal risultato delle urne. Poi però, a mente fredda ci siamo resi conto appunto che noi partivamo da zero, anzi da sotto zero, con pochissime risorse umane e praticamente senza alcuna risorsa economica, per cui anche un sol voto conquistato all’indipendenza è da considerarsi un successo poiché fino a qualche giorno fa nessuno nemmeno poteva votare per l’indipendenza.
E l’indipendenza, da una piccola base elettorale, non può che volare nel cielo della politica veneta, poiché l’enorme vuoto politico che esce dal voto del 6 e 7 giugno 2009 è ancora lì, tutto da riempire.
Pertanto da subito il PNV inizia la corsa per le elezioni regionali del 2010, che ci vedranno uniti in coalizione con chi condivide il progetto di indire un referendum per l’indipendenza del Veneto, creando una rappresentanza istituzionale che possa permetterne lo svolgimento e diventare interlocutrice della comunità internazionale per la conquista della nostra libertà. Ecco, noi preferiamo parlare di Veneti uniti per l’indipendenza, più che di partito unico dei Veneti, che ha anche un sapore da ventennio che mal si addice ai Veneti.
Se ovviamente nessun altra formazione politica intenderà portare avanti con altrettanta determinazione l’obiettivo dell’indipendenza, noi abbiamo già dimostrato di poter correre anche da soli. Allo scopo abbiamo già iniziato un’opera di raccolta fondi, Veneti al 1000 x 1000, per assicurarci le risorse finanziarie che nelle passate elezioni non abbiamo messo in gioco.

Inoltre noi sappiamo già che vinceremo, poiché abbiamo il tesoro più prezioso che manca a tutti i partiti e ai politici italiani: noi abbiamo un cuore enorme, il Cuore Veneto!

Gianluca Busato
Segretario Pnv

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Copioni e disperai

domenica, 17 maggio 2009
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copiareOra che il “federalismo fiscale solidale perequativo” è stato approvato (ma entrerà in vigore tra sette anni) teoricamente la Lega Nord dovrebbe sciogliersi perché ha raggiunto il suo scopo: il federalismo fiscale. Dato che questo sarebbe un disastro per i culi ben assestati sulle poltrone nei palazzi romani, è necessario alimentare il popolo bue con nuove illusioni, e dato che il cappello a cilindro è bucato la mano è andata a pescare direttamente nel programma ideologico del PNV: l’elezione diretta dei giudici.

Ecco cosa pubblica oggi (15 maggio, ndr) l’agenzia Adnkronos:

Bossi, 15 Maggio 2009:“Tra poco i magistrati saranno eletti dal popolo. Il Veneto avra’ i suoi magistrati perche’ non se ne puo’ piu’ di non avere neppure un magistrato veneto. E credo che questo si possa fare ancor prima di andare al voto” ha sottolineato il Senatur. “

Cari Veneti, come vedete Bossi si accorge del Veneto solo quando ci sono le elezioni. Oggi facendo questa citazione pronta per sbrodolarla domani al comizio di Mestre.
Bossi è sempre così, dice “tra poco ci sarà” ma i suoi tempi sono siderali, probabilmente si riferisce all’anno astrale 2509.

La farsa è finita, noi abbiamo detto basta un anno fa: il dado è tratto, ed il percorso per l’indipendenza delle Venezie è solo all’inizio di un rapido cammino, sicuramente più rapido dei 20 anni occorsi alla Lega Nord per partorire il topastro del suo federalismo-fiscale-solidale-perequativo. Noi del pnv vogliamo darvi molto di più, noi del pnv vogliamo darvi il vostro sacrosanto diritto di autodeterminazione: l’indipendenza. Con essa non solo i giudici saranno eletti dal popolo, ma TU quale PERSONA sarai realmente SOVRANA A CASA TUA, introducendo un sistema che vedrà le città indipendenti federate nella Repubblica Veneta, dove sarà in vigore la democrazia diretta che permetterà ad ogni Persona di intervenire direttamente sulle politiche locali. Tutto molto più semplice ed efficace, molto più snello ed efficiente, più trasparente ed onesto, meno burocratico e meno parassitario, vincente ed economico: tutti skei che resteranno in tasca tua e non ti saranno rubati dallo stato con il pretesto delle tasse.

Quest’anno, per la prima volta, TU hai un grande potere, quest’anno per la prima volta puoi DAVVERO SCEGLIERE se continuare a dare credito a dei pagliacci che ci hanno mandato in rovina, o dare la TUA voce alla prima forza indipendentista veneta: il pnv!

Quest’anno puoi per la prima volta decidere per il TUO futuro, quest’anno puoi davvero dare una svolta alla storia e diventarne partecipe con l’aiuto di un partito che traghetterà in modo dolce ed indolore i territori dell’ex Stato Veneto che lo vorranno nella nuova Repubblica Federale Veneta, sfruttando un percorso legale e rispettoso della volontà popolare attraverso l’indizione di un referendum per l’autodeterminazione e l’indipendenza.
Un team di persone che per lungo tempo hanno studiato sia gli aspetti economici che geopolitici affinchè la TUA libertà si trasformi in realtà.

Ma nulla possono poche persone senza l’aiuto e il sostegno di tutti.

Se LO VUOI, PUOI. AiutaTI anche tu, iscriviti al pnv.
Se LO VUOI, PUOI. Sostieni il pnv: il pnv non è fatto dai suoi vertici, il pnv è fatto dalle persone come TE.
Se LO VUOI, PUOI. Spargi la voce, comunicala ad amici e parenti.
Se LO VUOI, PUOI. Preparati a diventare un cittadino di serie A, diventa protagonista e non essere passivo.
Se LO VUOI, PUOI. Per decidere basta mettere una croce sul pnv.

Claudio Ghiotto

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L’Italia spia il Pnv? Allora l’indipendenza è vicina!

venerdì, 15 maggio 2009
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Dopo la perquisizione, trovate microspie nella sede del Pnv

Il Partito Nasional Veneto rende noto che, a seguito della perquisizione avvenuta ieri nella propria sede legale, in merito a un’indagine che non riguarda alcun socio, simpatizzante o candidato del Pnv, ha provveduto a un’operazione cautelativa di bonifica tecnologica dei locali e dei veicoli sottoposti a perquisizione.
I risultati di tale bonifica hanno permesso il ritrovamento di ben quattro microspie nei locali della sede del Pnv e di un registratore di percorso GPS su un veicolo.
Al momento non abbiamo riscontri su chi possa essere l’autore di tali atti, ma non possiamo non notare le coincidenze di eventi politici, giornalistici, inquisitori e giudiziari che ci hanno visti come protagonisti in modo non proprio.
Il Pnv fa inoltre notare che tutto ciò è partito da un sospetto abuso di ufficio commesso da qualcuno del comune di Limena e grazie all’opera di un commissario straordinario di nomina governativa, che non deve rispondere ai propri cittadini del proprio operato, ma che è sotto stretto controllo del ministero degli interni,  comandato da un leghista.
Dispiace quindi che i partiti italiani, invece di confrontarsi con il Partito Nasional Veneto sui programmi, sulla levatura delle candidature e sull’obiettivo dell’indipendenza della Venetia, non trovino di meglio da fare che rendersi partecipi di simili azioni.
La realtà è che i vecchi partiti sono in crisi e non sanno più che bugie inventarsi per trattenere gli elettori stufi delle loro promesse decennali mai mantenute. L’unica cosa che sanno fare è un po’ di trucco, un cambio al logo e al nome, solo per mascherare la propria tremenda inadeguatezza politica.
In linea generale, oggi traspare con forza l’esistenza di un enorme vuoto politico in Veneto. E tale vuoto è coperto con sempre più evidenza dal Partito Nasional Veneto.
Sembra paradossale, proprio nel momento in cui tutti i partiti declinano in chiave veneta i propri programmi e addirittura i propri nomi, ciò appare sempre più uno sforzo vano di dare interpretazione al reale desiderio di libertà dei veneti.
Ecco perché oggi è diventato importante sostenere, votare e far votare il Pnv, il nuovo partito indipendentista veneto.
Un partito che si pone come obiettivo di indire un referendum per l’indipendenza della Venetia, un partito di difesa dell’interesse nazionale veneto, ormai messo sempre più in pericolo da un’Italia in grave crisi sistemica, che, come ogni entità parassita, ha l’esigenza di divorare le nostre risorse e la nostra identità per poter continuare la propria esistenza nel malaffare.
Noi veneti abbiamo mille primati nel mondo, ma oggi non abbiamo il primato politico.
Siamo gran lavoratori, grandi studiosi, gran volontari, filantropi, umili e pazienti.
Nell’attuale grave momento di crisi è nostro compito ora trasformare tale rischio in una stupenda opportunità che proprio in questi istanti si concretizza con una forza potenziale unica come mai è successo nell’ultimo secolo e mezzo.

Per farlo, vota per l’indipendenza, vota per la libertà, vota Pnv!

Ufficio politico Pnv

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No alla violenza, sì all’indipendenza

domenica, 26 aprile 2009
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Il Partito Nasional Veneto esprime la propria ferma condanna per gli atti di violenza di cui sono state fatte oggetto alcune sedi della lega nord nel vicentino. Questo sedicente “gruppo per l’indipendenza” in realtà non rappresenta alcun indipendentista veneto e anzi ne ostacola l’azione.

Il Pnv ribadisce che l’unica via per l’indipendenza risiede nel percorso democratico e referendario che fa della non violenza un proprio asse portante, ribadito anche nel nostro statuto.

Per tale ragione, si invita ogni Veneto per bene e che abbia a cuore la libertà della nostra Patria Veneta a rigettare ogni forma di violenza, che è in palese contrasto con l’interesse politico del Popolo Veneto.

Chi commette violenze è un alleato di Roma.

Gianluca Busato
segretario Pnv

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