Articoli marcati con tag ‘movimento veneti’

PNV, l’autentico. Diffidate delle imitazioni

domenica, 6 dicembre 2009
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Indipendenza non è la stessa cosa di autonomia e federalismo

MANIFESTO-2010-autentico-500Devo ringraziare pubblicamente Fabrizio Comencini. Sì, lo devo fare, perché nella sua intervista a L’Arena di Verona ha fatto chiarezza e – forse involontariamente – ha reso un incredibile assist al Partito Nasional Veneto.
Le sue parole sono inequivocabili, né poteva essere altrimenti per il paracadute politico – casomai dovesse servire – costruito per Giancarlo Galan, perché questa è in realtà l’accozzaglia multicolor denominata Veneto Libertà.
A tutti coloro che predicano l’unità dei partiti veneti, ora possiamo dare un numero di telefono, il suo. Il rieccolo della politica veneta, un nanetto che ha saputo saltare dal msi al pd, passando per la lega nord, tra tradimenti, militanze e alleanze politiche, ora mostra la sua vera pelle e aspirazione.
Dispiace che in questo gioco resti invischiata una parte per bene della politica veneta. Un movimento di cui io stesso sono stato socio fondatore e dirigente, per due mandati nel suo primo anno di esistenza. Parlo del movimento Veneti. Nessuno capisce come possa resistere all’interno di una costruzione politica ardita, che forse è già sull’orlo della fallimento, come si conviene a tutti gli esperimenti genetici improbabili, uniti dall’unico collante delle poltrone e dei soldi.
Mettere insieme infatti vecchi nanetti politici riciclati con giovani arbusti forse solo un po’ insicuri di sé non può infatti portare a nulla di buono. Manca l’anima della politica vera, che nasce dalla passione, dalla condivisione di principi e obiettivi, uniti in un progetto politico armonico, che possa muovere le persone.
Mettere assieme cocci spesso rotti con pezzi di porcellana autentica serve solo a dare delle garanzie di sopravvivenza economica ai dinosauri in via di estinzione politica. In poche parole serve solo a garantire soldi e poltrone a chi magari nella propria vita non ha saputo fare altro, o quasi, che scaldare sedie e mangiare a sbafo alle nostre spalle senza ottenere alcunchè.

Il nostro messaggio alle pepite d’oro presenti in mezzo a quello schifoso fango politico informe è chiaro: non possiamo aspettarvi all’infinito, il countdown è iniziato.

(continua…)

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Dialogo verto, se parlemo de indipendensa

domenica, 29 novembre 2009
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Atension critica verso el progeto połitico autonomista-indipendentista de Veneto Libartà

veneto-statoAncuò se gà tegnùo a Grixignan ła prexentasion de un novo sogeto połitico in faxe de gestasion, Veneto Libartà. Se trata de un pato tra diverse sigle del venetismo, che spasia dal’anbito autonomista fin a cueło indipendentista.
El Partito Nasional Veneto el varda co intarese ała senplificasion del cuadro połitico veneto, che de sicuro iuta anca ła cauxa del’indipendensa. Inte sti ultimi periodi ghe xe sta contati e diałogo cołe varie anime de sto sogeto połitico. Ghe xe sta anca inviti presanti a entrar a farghine parte come PNV.
Inte sta faxe gavemo preferìo no entrar parké no ghemo vuo sodisfasion sul’acetasion del nostro obietivo połitico, che resta l’indipendensa veneta, da otegnerse par mexo de un referendum tegnùo soto monitoragio internasional.
(continua…)

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Manifestazione a difesa dell’identità veneta

martedì, 23 giugno 2009
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Reagiamo all’intolleranza dei fascisti italiani

laMiaBandiera

A seguito dei fatti avvenuti venerdì scorso con l’attacco squadrista contro la manifestazione di carattere storico indetta dal Comitato delle Pasque veronesi organizzata in ricordo dei patrioti veronesi morti nelle insurrezioni anti napoleoniche portato avanti da membri della giunta e del consiglio comunale di Verona, i veronesi hanno deciso di reagire e di scendere in piazza a difesa dell’identità veneta e per denunciare il comportamento intollerante di parte di persone che scandalosamente hanno incarichi di governo nell’amministrazione cittadina.

È indetta per sabato 27 Giugno alle ore 17.30 davanti al municipio di Verona una manifestazione trasversale aperta a tutti i partiti e a tutte le associazioni che come noi ritengono che a Verona si sia passato ogni limite e che sia ora di far chiarezza all’interno della giunta di Verona per capire se e con quale peso politico siedono forze di chiara matrice fascista.

La manifestazione è promossa da Partito Nasional Veneto, Movimento Veneti e Partito Autonomista Bellunese ed è aperta al contributo delle forze politiche venete che ne condividono i contenuti e che si identificano con i nostri ideali.
Non si tratta di una manifestazione pregiudizialmente contro l’amministrazione della città e anzi siamo convinti che la parte maggioritaria delle forze di governo veronesi e soprattutto dei loro elettori non hanno affatto gradito vedere interrotta una Messa pubblica autorizzata dal Comune da parte di quattro esaltati in camicia nera che siedono nei banchi del consiglio comunale: per questo alla manifestazione abbiamo invitato il sindaco di Verona Flavio Tosi, con tutta la sua squadra di governo.

Il sindaco di Verona, che alcuni indicano come candidato in pectore alle prossime elezioni regionali, deve chiarire da che parte è schierato: se con chi difende il veneto e l’identità veneta e a tutela dei valori democratici, o se con i nostalgici del partito fascista della destra nazionalista italiana.

Difendere la nostra gloriosa bandiera significa difendere ciò che siamo, voler bene a noi stessi e riconoscerci nella nostra identità nazionale veneta, vuol dire amare e rispettare la nostra storia e cultura, equivale a tenere alto l’onore e la speranza per il nostro futuro.

Futuro che ogni giorno che passa è sempre più messo a rischio e negato da uno stato coloniale e privo di qualsivoglia dignità e significato storico da essere costretto a difendere i colonialisti e guerrafondai francesi, guidati da quell’Adolfo Hitler ante-litteram che rispondeva al nome di Napoleone Bonaparte.

Diamo dimostrazione di compattezza con una manifestazione bipartisan che unisca tutte le forze politiche venete che pongono il gonfalone di San Marco al di sopra di qualsiasi simbolo coloniale. Veneti, uniamoci contro l’aggressione italiana di Verona!

Nessuno tocchi la nostra bandiera! Viva l’indipendenza Veneta! Viva San Marco!

Paolo Bampo (Partito Autonomista Bellunese)
Gianluca Busato (Partito Nasional Veneto)
Patrik Riondato (Movimento Veneti)

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Il movimento dei sindaci è chiuso nel vicolo cieco romano, l’unica via è l’indipendenza.

martedì, 7 aprile 2009
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È irresponsabile illudere i Veneti sulla concretezza di riforme impossibili

Si leggono sempre più spesso analisi entusiastiche attorno a progetti politici quantomeno inconsistenti. Ci riferiamo in particolare al famigerato movimento dei sindaci guidato da Antonio Guadagnini. Il Gazzettino – di proprietà del palazzinaro romano Caltagirone, suocero di Casini, capo dell’UDC e del futuro del partito della nazione (sic!) e che è anche il capomandria proprio di Guadagnini – ha saputo costruire dal nulla un personaggio, sulla base di una proposta che da molti è ritenuta strepitosa.

Per capire nello specifico di cosa si trattasse, è stato interessante assistere domenica scorsa al confronto di tale progetto autonomista con la proposta indipendentista presentata dal prof. Lodovico Pizzati, in occasione di un convegno organizzato a Cavarzere dal movimento Veneti.

È stato infatti perlomeno imbarazzante constatare la debolezza della presentazione del progetto da parte dell’esponente dell’UDC, vicesindaco di Crespano del Grappa, al punto che ci chiediamo come si possa credere all’ennesima bufala romana in salsa Veneta.

Chiariamo alcune cose: crediamo che ogni sforzo nel senso di un accrescimento delle condizioni dei Veneti sia encomiabile e in tal senso apprezziamo l’opera di Guadagnini, come di ogni altro esponente che dimostri come minimo una parvenza di onestà intellettuale nella propria azione politica.

Ciò che ci pare però incredibile è ritenere – come qualcuno strumentalmente fa – che la battaglia di vedere riconosciuto ai comuni Veneti il 20% dell’Irpef al posto degli attuali trasferimenti statali sia REALISTICA.

In realtà noi proprio non ne vediamo la concretezza, per diverse ragioni, di cui ne elenchiamo solo alcune:

  1. essa inciderebbe di un ulteriore 1% di indebitamento sul PIL e non si capisce come politicamente gli sgangherati politici veneti possano ottenere tale risultato nel parlamento italiota ben controllato da chi sappiamo;
  2. essa vedrebbe una diminuzione di trasferimenti verso tutti quei comuni non veneti che hanno un’IRPEF non corrispondente all’attuale quota di trasferimento statale e non si capisce quindi perché i loro rappresentanti politici in parlamento possano votare a favore di tale provvedimento che li danneggerebbe;
  3. essa è un’autentica elemosina rispetto a ciò che ci spetta e ad un prezzo politico elevatissimo che ci renderebbe ancor più schiavi di Roma: essa darebbe in tal modo una sonora rappresentazione della propria potenza imperiale nei confronti dei sudditi Veneti che si presentano tremanti al suo cospetto col cappello in mano;
  4. non si capisce quali esponenti politici veneti godano di una sufficiente autonomia dalle proprie segreterie politiche, per condurre con successo tale battaglia nel parlamento, visto che sono tutti stati “nominati” proprio dalle segreterie dei partiti italiani.

Alla luce di ciò, dobbiamo ribadire con forza che ogni minuto e ogni sforzo dedicati a sterili e inconcludenti campagne autonomiste e federaliste sono tempo e risorse sprecate in imprese che hanno più volte dato dimostrazione di essere un vicolo cieco negli ultimi decenni.

Continuare su tale strada chiusa rappresenta un vero e proprio tradimento delle istanze di libertà del Popolo Veneto, oltreché una distrazione dalla via maestra dell’indipendenza.

Il Pnv ribadisce con forza pertanto che l’unica via politica percorribile è il raggiungimento dell’indipendenza secondo il percorso consolidato a livello internazionale e che prevede:

  • l’indizione di un referendum per l’indipendenza e, in parallelo,
  • la creazione di una nuova classe dirigente che divenga interlocutrice della comunità internazionale, grazie alla costruzione democratica del consenso politico attorno ad essa.

Per tale ragione riteniamo che anche da un punto di vista elettorale ogni sforzo dei Veneti per bene debba essere dedicato al Partito Nasional Veneto, l’unico e primo partito politico veneto che ha intrapreso con coraggio la via maestra per la nostra indipendenza e per la felicità che ne deriverà.

Gianluca Busato
Segretario Pnv

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Povero Galan, com’è duro il crepuscolo degli dei (anzi, dei servi)

venerdì, 9 gennaio 2009
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Oggi il sedicente governatore del Veneto non ha trovato di meglio da fare che occuparsi di una manifestazione democratica di dissenso politico rispetto alle gravi affermazioni contrarie all’identità veneta di un suo assessore, tale Valdegamberi, evidentemente inadeguato al ruolo, come spesso avviene d’altro canto per i membri di quel partitino.
Il Partito Nasional Veneto esprime piena solidarietà al movimento politico Veneti, oggetto di gratuiti e volgari attacchi da parte dell’ormai vecchio e logoro rappresentante politico in Veneto del partito che loda i mafiosi e che tanto danno fa alla nostra immagine nel mondo.
Nelle sue farneticanti e autoreferenziali affermazioni, il governatore del Veneto ha però ragione su una cosa: gli estremismi e i radicalismi pseudopolitici dei partiti italiani al governo e all’opposizione in Regione Veneto, scompariranno a breve grazie alla crescita politica degli indipendentisti veneti e grazie anche a una maggiore consapevolezza politica dei cittadini Veneti – accentuata dalla crisi economica – dell’incapacità e inadeguatezza politica di tutta la giunta regionale, dedita perlopiù all’assistenzialismo socialista d’accatto e basata essenzialmente sullo sperpero di denaro pubblico al fine esclusivo di costruire ormai traballanti feudi di potere personali e pagati a caro prezzo da tutti i Veneti. La Regione Veneto è tra le più incapaci in Europa di fare Ricerca & Innovazione e vive ormai solo ed esclusivamente in modo parassita della gloria e dallo sfruttamento dell’operosità del settore privato e del volontariato.
La Regione Veneto è un pourpori di sprechi, se proprio Galan e Valdegamberi non sanno cosa tagliare, si taglino le auto blu e le costose spese di rappresentanza e i mille rivoli di spesa inutile e controproducente.
Oppure, visto che da schiavi dei politici italiani altro non sanno fare, vadano a batter cassa dai loro principali al governo (di cui erano nel libro paga, tanto per non dimenticare), come fanno i loro colleghi di partito di Roma e Catania, che evidentemente sono più bravi di Galan e Zaia a “succhiare” soldi pubblici “rubati” dallo stato italiano in particolare ai Veneti.
Taglino i rimborsi ai gruppi consigliari, taglino le spese per le consulenze dorate e i viaggi inutili.
In ogni caso, il tempo a loro disposizione per farlo è contato, non manca poi molto alla loro defenestrazione politica nel nome del Veneto libero e indipendente.

Gianluca Busato
Segretario Partito Nasional Veneto

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Il PDL Veneto scelga: affondare con l’italia, oppure l’indipendenza?

domenica, 6 luglio 2008
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Manovre iniziali del nuovo partito di Galan tra dubbi e paure, ma la politica è fatta di scelte
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Treviso, 6 luglio 2008

In questi giorni si leggono alcune anticipazioni in merito a un “nuovo” progetto politico. I primi vagiti si cominciano a percepire tra le cronache dei giornali locali e un primo sito internet di “autoconvocati”. E quando nasce un nuovo partito, è buona educazione dargli il benvenuto ed è cosa saggia capire come questi si proponga di cambiare il quadro politico.
Lo schema politico attuale è quello canonico e arcinoto delle tre carte italiane: centro-destra, centro-sinistra e lega, che in comune hanno lo sfruttamento politico del Veneto per continuare l’asservimento attuale allo stato italiano. Come si pone rispetto ad esso il PDL Veneto? E chi sta per entrarci? Chi sono gli sponsor politici che spingono e sostengono il nuovo arrivato?
Alcuni nomi sono emersi per la verità, si tratta di sindaci e amministratori locali, ma non solo. Cristina Pin di Cison di Valmarino, Luca Antelmo di Chioggia, Antonio Guadagnin di Crespano del Grappa e il gruppo da questi coordinato del movimento dei sindaci. Il personaggio di peso che tutti aspettano è quel Giancarlo Galan, che per ora sta alla finestra ad aspettare che questi “coraggiosi” non si brucino. E fin qui nulla di eclatante. I nomi però di aderenti che non ci saremmo mai aspettati di leggere sono di nostri cari amici indipendentisti veneti, primo tra tutti il presidente del movimento Veneti, che hanno annunciato la loro partecipazione all’assemblea di quello che definiscono il Popolo Veneto delle Libertà. Un gioco di parole, oppure altro? Staremo a vedere.
La loro partecipazione ci obbliga a dire cosa ne pensiamo.
Il nostro giudizio definitivo è legato inevitabilmente a quanto sarà stabilito il 14 luglio e ancor più alle scelte politiche concrete che questi signori faranno. Qualcosa però già emerge. Sembra che il nuovo gruppo si proponga come partito territoriale, oppure regionale, con un obiettivo autonomista.
Ma non esisteva già la Lega nord, ci chiediamo noi? Certo, la Lega è ancorata forse ai capataz lombardi. Allora chiediamo ancora: non esistevano già gli autonomisti veneti di Fabrizio Comencini & C su quel fronte?
Augurando loro ogni fortuna e in attesa di capire se il nuovo soggetto non sia solo l’ennesimo tentativo di cambiare tutto affinché nulla gattopardescamente cambi, è bene però sapere che continuare ad abbaiare all’autonomia, al federalismo, o al macroregionalismo che dir si voglia non porterà molti voti. Quell’epoca è finita e chi pensa di riaprirla, si accorgerà proprio malgrado che andrà a rimpinguare l’esercito dell’impotenza politica.
Il vero segreto della politica veneta di cui tutti sono alla ricerca non consiste infatti solo nel tagliare il cordone ombelicale con le segreterie romane e milanesi dei partiti italiani (e questo è tutto da dimostrare, perché se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare e i nostri amici istituzionali veneti – non ce ne vogliano – sembrano più dei don Abbondio che dei Marco Antonio Bragadin).
Il vero salto di qualità consiste nel capire cosa oggi i veneti vogliono nel loro inconscio, anticipandolo. Per questa ragione il Partito Nazionale Veneto è destinato a diventare il nuovo fulcro della politica veneta.
Perché l’unica via percorribile in Veneto per la conquista della nostra libertà e il perseguimento della nostra felicità oggi negate, passa solo ed esclusivamente per l’ottenimento della nostra indipendenza politica, seguendo il percorso politico pacifico e democratico che ci hanno mostrato e ci dimostrano sempre più popoli d’Europa e del mondo.

Gianluca Busato
segretario nasional PNV
Web: www.pnveneto.org

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Lodovico Pizzati: “L’independensa dela Venetia convien ala nostra economia, no podemo farghene de manco”

martedì, 1 luglio 2008
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Qua soto podè vedar el video “ECONOMIE INDIPENDENTI”, del’intervento del coordinator dela Comision Economia del Partito Nasional Veneto, Prof. Lodovico Pizzati (Docente de economia al’ Università Ca’ Foscari a Venesia e consulente dela Banca Mondial a Washington, DC, USA), in cui vien ben esposte le raxon del’independensa veneta, da un ponto de vista economico.

L’intervento xe sta registrà in ocaxion del belisimo convegno organixà dal Movimento I VENETI “SULLA STRADA PER L’INDIPENDENZA DELLA VENETIA L’ECONOMIA VENETA: Sofegà da l’Italia o libara in Europa? a Grisignano di Zocco il 6 aprile 2008, presso l’Hotel Venice.

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Brindisi per l’indipendenza nell’anniversario della liberazione di piazza San Marco

mercoledì, 7 maggio 2008
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Venezia, 7 maggio 2008

Sabato 10 Maggio, a Venezia, la capitale dei Veneti, alle ore 17.00 in riva degli Schiavoni di fronte Palazzo Ducale, il Movimento VENETI organizza “Un brindisi per l’indipendenza” nel doppio anniversario della  caduta della Repubblica Veneta e della liberazione di Piazza San Marco da parte dei patrioti Serenissimi.

Lo slogan dell’iniziativa è “TI CO NU NU CO TI”, ovvero la celebrazione del sempre più chiaro spirito unitario dei Veneti verso l’ottenimento della propria indipendenza, obiettivo politico pienamente legale in base alle leggi 881/1977, 340/1971, 24/2006, il cui combinato ha valore giuridico internazionale addirittura superiore alla costituzione.

Sarà una manifestazione pubblica in favore del diritto all’autodeterminazione del Popolo veneto e di tutti i Popoli che lottano per la propria libertà, in particolare in solidarietà alle popolazioni del Tibet costrette a subire una pesantissima pulizia etnica da parte del governo cinese.

Il prossimo 10 maggio a Venezia alle ore 17.00, di fronte a Palazzo Ducale, il nostro brindisi per l’indipendenza sarà fatto quindi anche in onore di quanti in ogni angolo del mondo stanno dando la loro vita per affermare il diritto alla libertà e all’autodeterminazione dei popoli.

 
Patrik Riondato
Movimento Veneti

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Prosima riunion del PNV a Vicensa luni 28/04 – incontri publici a Verona il 6 e il 22 de magio

lunedì, 28 aprile 2008
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ciao a tuti,

comunico che prosima riunion del PNV se tegnarà a Vicensa luni 28/04.


Fondasion grupo Vicensa del PNV

Ndoe: Pizzeria L’Orologio in Via Molini, 100 – Creazzo (VI).
Raggiungibile facilmente dall’autostrada – Mapa pa rivar

Quando
: luni 28 de april 2008, ore 20.45

Ordine del giorno:

1. preparasion congreso costituente del 18 de majio 2008 (canpagna de comunicasion, statuto e altri pasagi congresua£i)
2. Partensa atività del PNV su Vicensa e no so£o.

La riunione xe so£o interna ai soci del PNV de£a xona de Vicensa.
Xe benvegnui i soci de altre parti della Venetia (o chi intende diventarlo a brevisimo) e i sinpatixanti NO iscriti a altri partiti.

Itinerario per chi Viene da Vicenza:

- Da SUPERMERCATO FAMILA  Sulla destra molto visibile per chi viene da Vicenza ==> Via Olmo Creazzo, (S.S. Regionale 11 ex S.S.11  Padana Superiore Vicenza – Verona)
- Dopo circa 2 Km: girare a destra Via Creazzo  (BONOMETTTI CAMPER in angolo)
- Circa 700 m.:  Via Spino
- Dopo circa 1 km girare a sinistra SP35  Via Battaglione Vicenza
- Dopo circa 1 Km di Via Battaglione Vicenza c’è incrocio ad angolo: silla destra c’è la trattoria/pizzeria L’Orologio

Itinerario per chi viene da Altavilla:
- Poco prima di entrare in Creazzo, sulla sinistra c’è BONOMETTI Camper: girare a sinistra: è Via Creazzo poi come sopra.


Fondasion novi grupi del PNV

Su Verona ghe sarà 2 riunion publiche el 9 de magio e el 22 de magio prosimi, insieme a Stato Veneto e al movimento Veneti (da confermar).

Ndoe: Sala civica Brunelleschi in Via Brunelleschi 12 – Verona
Mapa pa rivar

Quando
:

  • marti 6 de magio 2008, ore 21.00
  • xioba 22 de magio 2008, ore 21.00

Ghe xe inoltre soci iscriti in altre xone del PNV che xe ancora su na fase preliminar ala fondasion del grupo teritorial.

In partico£ar sarìa ben riusir a far de£e riunion a:

  • Basan
  • Mestre / Venesia
  • San Donà de Piave
  • Conejan / Montebe£una
  • Cioxa e Rovigo
  • Be£un

Speto indicasion / idee dai soci e dai sinpatixanti de ste xone

Sani, giane

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Veneto-Day, tuti i interventi xe stai piovegai sula web-tv del PNV

venerdì, 15 febbraio 2008
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Veneto-Day, tuti i interventi xe stai piovegai sula web-tv del PNV (ragiungibile senpre dala sesion “Multimedia”), che par el momento li dà in programasion continuada.

El programa original dela stupenda conferensa che gera stada organixada dal movimento Veneti el 18 de novenbre scorso a Treviso se pol invese lexarlo da qua

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