Articoli marcati con tag ‘Pier Paolo Bottin’

Dialogo Veneto – esce il numero 2 (3 maggio 2008)

sabato, 3 maggio 2008
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Pubblicato il nuovo numero di “Dialogo Veneto”, la popolarissima collezione degli articoli pubblicati sul sito www.pnveneto.org.

Si tratta del numero 2, il primo dopo elezioni politiche.

Scaricatelo, stampatelo e fatelo avere a chi non ha un computer, per aumentare la conoscenza della nostra azione politica.

Di più: invitiamo chi ha a cuore la Causa Veneta a contribuire alla comunicazione dell’enorme opportunità politica che oggi si è aperta, inviandoci articoli di qualità da pubblicare sul sito internet e ora anche su “Dialogo Veneto”.

Scarica il Numero 2 (3 maggio 2008):

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Tutti al mare!

mercoledì, 30 aprile 2008
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Ed eccoci a festeggiare il primo maggio, festa civile, perché la Repubblica è fondata sul lavoro, quello degli altri. Dopo gli ultimi spettacoli di avanpolitica Il Grande Fratello ha espulso dalla casa (delle libertà) il comunista che cerca di riciclarsi in qualche trasmissione della domenica, dandosi un ruolo di opposizione, giusto, visto che di meglio non c’era. Adesso cominciano i problemi di un paradosso democratico: noi abbiamo eletto i governanti, l’Europa bacchetta l’Italia, il governo bacchetta gli elettori. Qualcosa non torna. È l’effetto della democratura ovvero la dittatura della democrazia. Effettivamente non abbiamo eletto direttamente i nostri rappresentanti parlamentari, quindi come possiamo credere che questi possano rappresentarci? A chi devono i loro voti?

I diritti diventano un dovere per il cittadino, a meno che non sia cittadino e infatti gli extracom possono volentieri farne a meno come pure spesso già ne fanno della costituzione ( se così non fosse sarebbero nostri compatrioti già da un bel pezzo). Anche la morale è stata calpestata in fiotti di buonismo, e già, come fanno gli assassini poverini,  hanno già un bel peso sulla coscienza ad aver investito da ubriachi dei giovani ragazzi innocenti, facciamogli fare un po’ di cinema o di televisione. Una volta, tanto tempo fa, quando non c’era il cinema, c’era uno spettacolo molto educativo al quale il popolo non voleva mancare: la forca. Pensate che perfino il Papa teneva particolarmente che i suoi condannati fossero ben visibili al pubblico. Pensateci oggi, giornata di festa, che l’estate è vicina, che anche quest’anno potremmo andar a mostrare le chiappe chiare ma, che al ritorno, qualcuno ce le dovrà scaldare.

 

Pier Paolo Bottin. Pedagogista e formatore

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Siamo Veneti o caporali?

mercoledì, 23 aprile 2008
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Emmòbbasta! Con un share senza precedenti imperversano nelle menti degli italiani i “burini” del Grande Fratello e i Cesaroni che, secondo i produttori rappresentano gli italiani medi. Non sono d’accordo, è un revisionismo storico in corsa!” Fatta l’Italia bisogna fare gli Italiani” si diceva un tempo… poi però si pensò di affidare il compito all’esercito, alla scuola e infine alla Televisione. Ecco il risultato, con la scusa che a casa mia si parlava l’Italiano, ho imparato a parlare correttamente in lingua veneta all’incirca a vent’anni, mentre nella mia testa rimbombavano battute caciarone di Bombolo e Tomas Milian, a teatro da teen ager non riuscivo a capire Goldoni.
Certo che i Cesaroni possono ricalcare gli italiani medi se non addirittura mediocri, ma è pur vero che questa televisione liquamosa, spesso indica e suggerisce comportamenti educando all’idiozia: (vedi i lucchetti dell’amore). Cui prodest? Si cerca di spacciare per moda quello che riesce facile a chi ha i mezzi ma poche idee, che ha standard bassi e preferisce amalgamare tutto in una piattezza demagogica. Se mi, ti e Tony avessimo un centro di produzioni televisive a Villatora o a Villaguattera, e girassimo una serie di telefilms al bar Sport, con la signora Maria che serve nervetti e sponciotti ai tosi, credete che gli Italiani si sentirebbero rappresentati? Certo che nò! Per questo ci vorrebbero almeno trent’anni come ha fatto il centro produzione RAI prima e Mediaset poi. E non mi dicano che i Cesaroni rappresentano tutti gli Italiani, meno che meno i Veneti.

Pier Paolo Bottin
Pedagogista e formatore

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Dialogo Veneto – esce il numero 1 (9 aprile 2008)

mercoledì, 9 aprile 2008
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Pubblicato il nuovo numero di “Dialogo Veneto”, la collezione degli articoli pubblicati sul sito www.pnveneto.org.

Si tratta del numero 1, dato che la pubblicazione d’esordio partiva dal classico “numero zero”.

Scaricatelo, stampatelo e fatelo avere a chi non ha un computer, per aumentare la conoscenza della nostra azione politica.

Di più: invitiamo chi ha a cuore la Causa Veneta a contribuire alla comunicazione dell’enorme opportunità politica che oggi si è aperta, inviandoci articoli di qualità da pubblicare sul sito internet e ora anche su “Dialogo Veneto”.

Scarica il Numero 1 (9 aprile 2008):Dialogo Veneto - numero del 9 aprile 2008

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Psicoschiavi

lunedì, 7 aprile 2008
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Se vent’anni fa potevano apparire le prime avvisaglie, mai ci saremmo potuti aspettare che oggi saremmo appartenuti ad una società così distopica, ovvero così indesiderabile da essere esattamente il contrario di utopica e desiderabile. Il lento ed inesorabile condizionamento al quale ci siamo sottoposti è arrivato a livelli parossistici in quanto siamo spinti ad aderire ad un sistema elettorale con l’animo scosso da scegliere ciò che ci spaventa meno. È forse questa intesa come libertà? Possiamo considerarci in grado di esprimere libero arbitrio?  “Per me siete tutti uguali” diceva Morpheus agli agenti Smith, demoni interiori nel mondo delle regole, radici dell’ego che agiscono da super-io imperante nelle nostre deboli menti. Meccanismo simile si manifesta nel comportamento dell’elettore medio, messo di fronte ad un bivio con la macchina in panne in una foresta notturna.
La mente gioca brutti scherzi, soprattutto quando questa non è preparata. Se il potere è nulla senza controllo allora la coscienza è inutile senza etica. La paura e l’egoismo quindi vanno a braccetto per distruggere la nostra coscienza e l’etica lascia il posto alla mera sopravvivenza o al suo miraggio.
Chi siamo e dove andiamo quindi sono le cariche inespresse tramutate nell’immobilismo di un respiro quindi esisto. Ma resta l’evoluzione come principio ispiratore, e negli esseri senzienti è il discernimento che la decreta. La scelta quindi, svelata come fittizia, non è una scelta ma condizionamento. Agire al di fuori di questo si avvicina al concetto di libertà. Svegliatevi dormienti, Svegliatevi psicoschiavi!

Pier Paolo Bottin. Pedagogista e formatore

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Veneto, servitor di due padroni

giovedì, 27 marzo 2008
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da “Il Padova” del 27/03/2008, pag. 6

Ecco un bel motivo per esercitare il proprio senso civico, ed un intrigante esercizio di stile per gli intellettuali più esigenti: esistono associazioni e comitati di cittadini che stanno per costituirsi partito, dalla base, non dall’alto, e a questi non interessa il voto di aprile, ma quello delle elezioni amministrative.
Secondo le ratifiche dei Presidenti della Repubblica Italiana, la 340/71 e la 881/77 presso la sede dell’ONU, il Veneto potrebbe costituire uno stato sovrano civilmente e democraticamente senza ricorso ad una secessione, ma con una semplice dichiarazione di indipendenza. Questo è il cavallo di battaglia del Partito Nazionale Veneto, che se vincesse le regionali, indirebbe subito un referendum per stabilire se continuare a far parte dello stato Italiano e poi della UE, oppure fare stato a sé stante e partecipare direttamente all’Ue. Su www.pnveneto.org potete vedere il programma politico e i prossimi eventi di questo costituente partito glocal in formato digitale. A Treviso è coordinato dall’ingegner Gianluca Busato, detto Giane, mentre a Padova dallo storico prof. Paolo Bernardini della Boston University. Per chi intende iscriversi, (ho notato un forte interesse da parte di molti imprenditori padovani), lo può fare liberamente senza paura di incorrere in reati o sanzioni penali in quanto non contravviene la legge 85/2006, cioè non sovverte violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato. A tutti buona lettura e a chi andrà alle urne buon voto.

Pier Paolo Bottin
* Pedagogista e formatore

da “Il Padova” del 27/03/2008, pag. 6
Veneto, servitor di due padroni

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