Tag Archive for: pnv

Xélo ki el spiòn? – Chi è la spia?

Mi è capitato sotto agli occhi, come penso sia stato per molti di quelli che mi leggono in questo momento, un articolo che parla di un affare di firme false che riguarderebbe il PNV e il suo attuale Presidente, Lodovico Pizzati.

Lascio ai giornali e alle cronache di raccontare i fatti e riporto qui sotto le mie impressioni e le mie idee.

Ad essere onesto, la mia prima impressione è stata di sorpresa e incredulità : “No! Non è possibile!”.

Poi, riflettendo mi sono detto : “E anche se fosse? Nello Stato italiota, dove delinquenti e mafiosi di ogni ordine e grado (di destra, di sinistra, di centro e di Lega) vengono nominati a ricoprire le cariche più importanti, se fosse vero che il PNV ha truccato qualche firma, avrebbe solo fatto bene. Read more

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Un salto di qualità

L’incontro pubblico di ieri sera a Bovolone ha segnato una tappa del pnv. Se il merito di questo và a chi il pnv lo ha fatto, da chi lo ha pensato e fondato passando per tutti quelli, inclusi coloro che oggi per vari motivi non sono più presenti attivamente ma vi restano con il loro cuore, che lo hanno giorno per giorno costruito avvicinandosi e sostenendolo co le loro idee, con le loro iniziative, le loro capacità, le loro azioni, giorno per giorno fino alla giornata di ieri, un grande merito del successo della serata a Bovolone và certamente a Lucio Chiavegato e a tutta la squadra veronese.

Oltre cento persone ed un gruppo di supporters del candidato governatore Gianluca Panto, in un paese – non me ne vogliano gli abitanti di Bovolone – disperso tra le campagne veronesi, è molto di più di un successo! Presto avremo un video che merita di essere visto.

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No Dal Molin vol dir No Italia

Ne riva periodicamente via Facebook notissie dal Presidio Permanente No Dal Molin. I ne informa del pericolo par le falde aquifere, dei progeti de l’aeroporto a decòlo verticale, e de tanti altri ris-ci ambientali e acustici. Su staltro piato de la balansa ghe pol star anca sentimenti filo-americani, o el laoro che i ne riva coi apalti, e i posti de laoro che ne portarà.

La posission del PNV no la pol altro che esser contraria ala nova base militare mericana. Come grupo trasversale, sta posission no la se basa mia su considerasioni ambientali o pacifiste. E de sicuro la xe na presa de posission che la pol nar anca contro i interesi personali de nostri iscriti (dato che par tanti, noaltri inclusi, i laori al Dal Molin i fa la difarensa fra star casa disocupà e portar casa la pagnòta). El PNV no pol esser favorevole parché la xe stà na decision in violassion de uno dei nostri quatro principi.

No se pole far su na base militare in te na zona co alta densità abitativa sensa dimandar el parere dei citadini. No semo mia piegore da pascolo. Read more

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Il drago e il leone: percorsi paralleli verso la libertà

di Paolo L. Bernardini

Si conclude un 2009 pieno di speranza e di eventi lieti per la futura Venetia libera. Anche se con modesti risultati, per ora, il PNV si è presentato per la prima volta ad un agone elettorale. Occorre ricordare che anche realtà adesso centrali per i futuri assetti d’Europa, come lo Scottish National Party, hanno avuto esordi altrettanto incerti e stentati. Ma quando l’idea è buona, e giusta, e l’unica concepibile, prima o poi si afferma. La storia inoltre accelera i processi, probabilmente il Cristianesimo non ci metterebbe tre secoli per divenire religione tollerata dell’Impero, e quasi quattro per divenirne l’unica, ufficiale. Non dubito che vi sarà una grande crescita alle regionali prossime venture, anche se la pluralità dei soggetti politici che invocano l’indipendenza, e ne fanno la giusta base dei propri programmi, credo nuoccia in questo caso: da storico, certamente, non posso non vedere la medesima pluralità, ahimé in quel caso non foriera di belle cose, di idee e ideologie, ma soprattutto di persone e di gruppi, in coloro che fecero il risorgimento, e portano alla creazione di uno Stato che ora è giunto al naturale crepuscolo, dopo un secolo e mezzo di una vita periclitante, ove i momenti fulgidi sono stati assai meno di quelli oscuri.
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Nadal xe senpre pì visin!

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Il Veneto si merita di meglio del gel illusionista, l’indipendenza è l’unica strada per averlo

Autonomia e federalismo sono assurdità di politici in via di estinzione

veneto-stato-indipendenteMolti si chiedono perché noi vogliamo l’indipendenza del Veneto e perché non ci “accontentiamo” del federalismo e dell’autonomia all’interno dell’attuale ITA.

In primo luogo, perché tali sogni dei partiti italionofili sono assurdi, data l’impossibilità “tecnica” di avere tali riforme istituzionali. Il voto del 18 dicembre in Consiglio Regionale ne è la testimonianza.

L’impossibilità è dettata da un lato della coperta finanziaria corta del terzo peggiore debito pubblico del mondo, che non permette al Veneto alcuna forma di autonomia fiscale e dall’altro della gestione del potere clientelare-mafioso congenita allo stato italiano e alla sua classe politica e dirigente che è stata “allevata” secondo la stessa cultura di malaffare e tangentara, come dimostra la cronaca nera politico-giudiziaria di tutti i giorni.

Ma ciò che più conta è che noi Veneti ci meritiamo decisamente di meglio.

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Le primarie del PNV: sfida all’ultima preferenza

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Try JibJab Sendables®…

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Baleto par l’indipendensa!

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Try JibJab Sendables®…

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Catalunya Stato Subito

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsIn merito all’aggressione…

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Perché dico sì al PNV

Excursus sui falsi vecchi profeti falliti del venetismo tutti schierati contro il PNV, l’unica vera novità politica per la nostra indipendenza

di Lucio Chiavegato

changeChe in questo periodo sia un brulicare di movimenti autonomisti, federalisti ed autodeteministi non c’è dubbio.

L’unica cosa certa è che il maggior partito ex secessionista è stabile a Roma (Lega Nord) dove sembra si trovi bene ad occuparsi dei problemi del sud, come ad esempio coprire i buchi dell’ex sindaco di Catania (e medico di Berlusca), mandare i finanziamenti per l’area urbana di Reggio Calabria, o continuare a supportare il forestale fan club locale.
A tal proposito, leggiamo un’intervista di Calderoli: “Erano 30 mila e si sono fortemente ridotti, ma sono ancora troppi». Però la Calabria ha un patrimonio forestale importante. «La Lombardia ha 400 uomini, il Veneto 420, il Piemonte 390. La Calabria ne ha 11 mila, vedete un po’ voi. E’ di gran lunga la regione che ne ha di più, a parte la Sicilia che però è a statuto speciale e quindi se li paga da sola (con i nostri soldi, ndr)». La Lega ha protestato contro l’ assistenzialismo, ma alla fine anche voi avete ceduto alla sollevazione della Calabria e ai blocchi stradali. «Ah no, non accetto che il ricatto delle proteste paghi e si vada avanti come si è fatto finora. Per questo abbiamo preso l’ iniziativa e abbiamo detto: va bene, ci impegniamo finanziariamente anche quest’ anno, ma vogliamo verificare come si spendono i soldi.”

VERIFICARE? Read more

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