Articoli marcati con tag ‘popolo veneto’

Primarie del PNV: Albert Gardin candidato per Indipendenza Veneta

lunedì, 26 ottobre 2009
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gardin-indipendenza

albert-gardinAlbert Gardin
INDIPENDENZA VENETA

Albert Gardin, nato a Campo San Martino (PD) nel 1949, risiede a Venezia ed è il direttore di “Editoria Universitaria”, noto editore veneziano. Albert Gardin, storico indipendentista veneto, si propone da esterno alle primarie del PNV con la lista “Indipendenza Veneta”, il movimento politico impegnato a riproporre internazionalmente la questione veneta.

Gardin persegue l’intenzione di presentare una lista indipendentista aperta ad ogni convergenza che miri alla libertà veneta, e per questo si presenta anche al PNV. Albert è contrarissimo ad accordi pateracchio, ma è convinto che le elezioni devono essere l’occasione per lanciare un messaggio forte e dare al popolo veneto la prospettiva dell’indipendenza.

“L’indipendenza veneta è possibile!”

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Solidarietà a Gabriele De Pieri

martedì, 6 ottobre 2009
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moto-governo e auto-governo

El Gazzettino (formato novo de ancuò, no quelo vecio scrito in veneto) el publica sta notizia riportando che Gabriele De Pieri de Loreggia richiede de vegner giudicà da un tribunale veneto, e non quelo imposto dal stato italiano.

Credo che come Pnv gavemo da dar la nostra solidarietà a Gabriele, a prescindere se xe colpevole o no de resistenza a publico uficiale. (continua…)

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Domani saremo ancor più fieri di essere Veneti

venerdì, 26 giugno 2009
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Il PNV rivolge un appello ad aderire alla manifestazione trasversale di difesa dell’identità Veneta

leon-verona

Domani sabato 27 giugno ci sarà un evento importante per tutto il Popolo Veneto.
In occasione della manifestazione in difesa della Bandiera Veneta che si terrà a Verona in piazza San Zeno alle ore 17.30 si segnerà una pagina fondamentale di salvaguardia della nostra identità nazionale veneta.
All’evento hanno aderito molte organizzazioni a significare una condivisione di fondo dei comuni valori che ci caratterizzano come Popolo. Noi Veneti domani dobbiamo dimostrare che quando serve ci sappiamo unire sotto le ali del nostro Leone.
Da domani facciamo soffiare un vento nuovo, un vento di speranza e di amore per il nostro futuro.
Domani dimostreremo di saper reagire agli attacchi e ai soprusi di chi ci vorrebbe cancellare dalla storia e dalla cartina geografica, per attuare un disegno profondamente razzista e basato sull’odio verso tutti noi Veneti.
Domani si capirà che la nostra Bandiera non può essere offesa impunemente, mai.
Domani dimostreremo che sappiamo difendere il nostro simbolo più prezioso.
Daremo prova di coraggio e di senso civico, difenderemo ciò che siamo, faremo vedere l’amore che proviamo per noi stessi.
Ecco la migliore dimostrazione della nostra identità nazionale veneta.

Il PNV raccomanda a tutti di essere presenti, con i nostri gonfaloni, con le nostre bandiere, con la totale libertà di coscienza nel portare ciascuno i propri simboli più cari, perché domani dovremo dimostrare di essere un Popolo non solo nel diritto, ma anche nei fatti.

Nessuno tocchi la nostra Bandiera! Viva l’indipendenza Veneta! Viva San Marco!

Gianluca Busato
Segretario PNV

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Obiettivo terra bruciata per intimidire l’opinione pubblica in Veneto

sabato, 30 maggio 2009
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Aderiamo in massa alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale di giovedì prossimo 4 giugno a Padova alle 20.45 in Corso del Popolo.

I particolari che emergono in queste ore dalla provincia di Padova in merito all’azione degna di un regime di polizia sono inquietanti. Stiamo raccogliendo le testimonianze di chi è stato “oggetto” di visite e intimidazioni da parte di carabinieri e finanzieri in merito all’indagine sul Partito Nasional Veneto.
L’impressione è che l’Italia abbia preso paura del consenso che sta ottenendo il progetto politico indipendentista del PNV. Forse ci sottovalutano, o forse addirittura ci sopravalutano, non lo sappiamo, ma sicuramente hanno una fifa tremenda che il PNV prenda da subito una botta di voti che ci permetterebbe in poco tempo di spazzare via i partiti italiani ormai logori e privi di qualsiasi credibilità.
Non pensavamo sinceramente che si potesse così bruscamente alzare il livello di intimidazione politica. Pur preparati ad affrontare le derive dittatoriali congenite del 156° stato al mondo per giustizia, le menzogne, le censure e la disinformazione del 73° stato al mondo per libertà di informazione, oltre ad essere ben abituati al furto continuato da parte del 168° stato al mondo per libertà economiche, ritenevamo ingenuamente che l’attacco potesse avvenire solo nei confronti dei dirigenti del Partito Nasional Veneto.
Invece i giustizieri hanno ben pensato di colpire il Popolo Veneto. Troppo estesa è infatti l’operazione in corso, nel silenzio assordante dei più asserviti organi di informazione del mondo civile, sempreché ne facciamo ancora parte.
Il colpo è terribile, osiamo definirlo un esempio classico da manuale di terrorismo politico.
Quali sono i probabili obiettivi che si pongono costoro, il cui regista politico identifichiamo nuovamente essere con ogni probabilità Filippo Ascierto, esponente del colonialismo italiano in provincia di Padova e ben collegato da sempre proprio a chi in queste ore sta facendo paura ai Veneti?
- cercare di fare terra bruciata attorno al PNV, creandoci un alone di presunta illegalità che dovrebbe farci perdere il sostegno della popolazione;
- impaurire i pubblici ufficiali che nelle prossime elezioni (in primis le regionali del 2010) ci penseranno bene prima di certificare le sottoscrizioni alle liste del PNV;
- impaurire i Veneti, cercando di far loro “capire” che non è il caso che si mettano in testa strane idee indipendentiste;
- sperimentare sul campo una pratica da regime di polizia che potrà tornare utile allo stato italiano non appena avverrà la sua bancarotta finanziaria;
- spingere i Veneti ad abbracciare forme di violenza politica, cercando vanamente di neutralizzare l’unica forza democratica che chiede il consenso ai Veneti per indire un referendum per la nostra indipendenza;
- capire e censire le idee politiche dei Veneti, creando un archivio ad uso e consumo dei servizi segreti italiani per cercare di controllare politicamente il Veneto;
- addomesticare le parti politiche e i militanti politici tentati di collegarsi o di entrare nel PNV.
Bene, sicuramente costoro in piccola parte riusciranno nel loro intento. Ciò che però non si aspettavano è la reazione rabbiosa e fiera di molti Veneti.
Dimostriamo di essere in tanti, aderendo in massa alla chiusura della campagna elettorale del PNV, partecipando alla fiaccolata che si terrà giovedì 4 giugno prossimo e che partirà dalle ore 20.45 da Corso del Popolo, all’altezza dei Giardini dell’Arena, fino – e non a caso – a Piazza Garibaldi ove si terrà il comizio finale.
Il comizio sarà aperto alla partecipazione delle forze politiche e dei candidati veneti che aderiranno in solidarietà alla nostra iniziativa.
Spezziamo la cortina di silenzio dei media attorno ai gravi fatti di questi giorni, che rappresentano un’autentica violazione dei diritti politici dei Veneti. Vi aspettiamo!!

E ricordatevi che il PNV ha già vinto!

Ufficio politico PNV

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I partiti italiani pagai da roma i ataca el Pnv

lunedì, 18 maggio 2009
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231206_425283_ladroDopo la dixinformasion dei giornalasi soto paròn, dopo la persecusion politico-giudisiaria, deso i taca el xogo sporco de note

Riferimo dai nostri militanti che sta tacando i manifesti in provincia de Venesia e de Padova, ke xè in corso un boicotagio pexante da parte dei partiti taliani. In particolar a Caorle, xe sta fato stanote un boicotagio da parte dei comunisti e de Cancian, ke i gà sbregà i nostri manifesti e fato scrite rasiste contro el Popolo Veneto… Pensè che adiritura el partito del capo del goerno colonial talian, el capo dei onti, no contento de ver el monopolio dele televixion, el se parmete anca el luso de tacar i so onti manifesti de sora de quei del Pnv.

Invitemo tuti a segnalar le porkerìe fate dai servi strapagai da roma par tegnerne s-ciavi, che ne depreda de ogni risorsa, dela nostra identità e ke i xoga sporco coi gà paura de perdar voti a favor del Partito Nasional Veneto, el primo partito indipendentista ke se prexenta ale elesion.

 

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Bon San Marco a tuti!

sabato, 25 aprile 2009
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Bon San Marco a tuti!

Ancuò, 25 de april xe la nostra vera festa nasional.

El Partito Nasional Veneto augura de cuor i mejo Auguri de Bon San Marco a tuti i Veneti!

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25 aprile, SAN MARCO, festa nazionale veneta, esponiamo la nostra bandiera!

venerdì, 24 aprile 2009
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b_doge_d_contarini300anDa sempre nei territorio della Serenissima Repubblica Veneta il giorno del 25 aprile si onora e si festeggia San Marco, emblema religioso e politico della Repubblica Veneta fino al 1797, bandiera e simbolo del popolo veneto.
E non a caso un dei primi provvedimenti dei “giacobini” fu proprio quello di sospendere la festa di San Marco (allego copia del provvedimento relativo datato 12/4/1797).
E’ fondamentale riappropiarci della nostra identità, delle nostre feste, riscoprire l’orgoglio di sentirsi veneti e di sventolare gioiosamente la nostra bandiera, di esporla dalle nostre case: è l’unico modo per sconfiggere, o perlomeno attenuare gli effetti perversi di quella globalizzazione che sta mortificando culture, civiltà, lingue, costumi, identità diverse ma proprio per questo degne di essere rispettate, tutelate e valorizzate.
Il tutto in un’ottica europea affinchè l’Europa dei banchieri diventi l’Europa dei popoli e delle regioni; un’Europa in grado si svolgere quel ruolo che la storia le assegna, ma che sventuratamente non riesce a interpretare.
Un’ Europa che veda protagonisti bavaresi e catalani, scozzesi e sardi, bretoni e lituani, ma anche noi veneti.

ETTORE BEGGIATO
www.ettorebeggiato.org

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GRANDE L’ENTUSIASMO PER LA MARCIA DEL POPOLO VENETO

giovedì, 26 marzo 2009
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Ricevemo e volentiera pioveghemo:

Ieri 25 marzo, Festa del Popolo Veneto, alle 7.30 del mattino da Torri del Benaco (VR), dopo la benedizione della Bandiera Veneta è partita ufficialmente la staffetta “da San Marco a San Marco”.

Per tutto il giorno decine di staffettisti si sono alternati lungo il percorso che li ha portati alla sera in Piazza delle Erbe a Verona. Lungo il percorso molta gente comune, amici, simpatizzanti e automobilisti di passaggio hanno salutato molto positivamente – e anche con una certa sorpresa – il corteo di macchine che accompagnava i volontari e il Gonfalone Veneto.

Oltre agli staffettisti e volontari, un ringraziamento particolare va anche agli amministratori locali dei comuni interessati al passaggio della marcia che, oltre ai patrocini già precedentemente concessi, hanno accolto il gruppo riconoscendo anche loro l’importanza della Marcia e i significati identitari di cui la Marcia stessa è portatrice e auspicando che questo nuovo Evento diventi un appuntamento fisso per gli anni a venire.
La Marcia prosegue! Oggi, 26 marzo verrano percorse le principali vie di comunicazione da Verona a Vicenza, ove è previsto l’arrivo per la serata, attorno alle ore 20 circa.

Stasera a Vicenza, in Piazza dei Signori, l’arrivo della staffetta vedrà anche la partecipazione del Comitato per le celebrazioni storiche della Milizia Veneta che, con le divise dell’ultimo esercito della Repubblica Serenissima, farà gli onori alla Bandiera di San Marco, testimone della staffetta, e deporrà una corona di fiori sotto la colonna marciana nella Piazza.

Il programma di massima per i prossimi giorni è il seguente:

- 27/03 partenza da Vicenza e arrivo a Padova (passando per Torri di Quartesolo, Grumulo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco, Mestrino e Rubano)
- 28/03 partenza da Padova e arrivo a Mira (VE) (passando per Noventa Padovana, Strà, Fiesso d’Artico e Dolo)
- 29/03 ultimo giorno di Marcia: partenza da Mira e arrivo a Venezia in Piazza San Marco, previsto per le ore 15 circa. All’arrivo verrà consegnata al Vicario del Patriarca di Venezia egli amministratori della città la Bandiera Veneta testimone della Marcia; inoltre al Patriarcato verranno consegnati i prodotti alimentari raccolti come donazioni lungo il percorso come dono per i bosognosi.
In coda alla presente alleghiamo alcune foto della prima giornata di Marcia.

Per ulteriori informazioni:

Matteo Grigoli cell. 347/1208097 – via Fax al 041/4165856

Il Comitato Organizzatore della Marcia
“Da San Marco a San Marco”

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Grande l'entusiasmo per la Marcia del Popolo Veneto

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Per tutto il giorno decine di staffettisti si sono alternati lungo il percorso che li ha portati alla sera in Piazza delle Erbe a Verona

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Unindustria Treviso sbaglia e si pone su posizioni estremiste e contro il Popolo Veneto

mercoledì, 19 novembre 2008
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Per una volta le posizioni dei sindacati sono paradossalmente più vicine all’idem sentire dei lavoratori Veneti

Mai potevamo pensare che Vardanega e Unindustria Treviso fossero più vicini a Bertinotti che ai lavoratori e ai cittadini Veneti. Questa volta si può dire che i rappresentanti degli industriali trevisani hanno proprio “toppato”. Così come hanno confermato la propria visione assurda del mondo i rappresentanti della sinistra radicale che hanno bollato come “razzista” l’affermazione del segretario della Cgil di Treviso Paolino Barbiero che ha semplicemente e moderatamente chiesto di bloccare “nuovi ingressi di stranieri, finché non saranno ricollocati quelli lasciati a casa in questi mesi dalle aziende”.

indipendenza xe salari più alti

indipendenza xe salari più alti

Razzisti e profondamente nemici del Popolo Veneto sono coloro che pretendono di acuire una già grave situazione di disagio sociale che sta vedendo crescere ghetti di senza-lavoro.
Non esiste oggi alcun “sogno americano” nella nostra Patria Veneta, colonizzata dagli italiani con i loro uomini di controllo nei posti chiave, le loro leggi insulse, misto di incapacità di governo ereditata dai Savoia, di un dirigismo mal digerito dall’attuale casta pappona e dell’assenza di ogni criterio di pragmatismo.
Tutto ciò si chiama semplicemente buon senso, una categoria che sarà alla base della vita politica della Venetia indipendente.

 

Treviso, 19 novembre 2008

Partito Nasional Veneto

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Lettera aperta al leader del PD del Veneto

lunedì, 10 novembre 2008
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Lettera aperta a Paolo Giaretta

Padova, sabato 8 novembre 2008 – Costituente Veneta del PD – Paolo Giaretta ” Riprendiamoci il Leone di San Marco”.

Egr. Paolo Giaretta, sono qui a sciverle, serenamente e anche con un certo affetto avendo condiviso in passato idee e passioni, per farle presente l’importanza e il valore di Libertà che ha per i Veneti il Leone di San Marco. Un simbolo che ha rappresentato nel Mondo la gloria e la grandezza economica, politica e culturale della Serenissima Repubblica nota anche per la sua apertura verso altre civiltà, indispensabili per i suoi commerci e la sua arte.
Tutto questo però non ha nulla a che vedere con la miseria che caratterizza la politica, l’economia e la cultura della Repubblica Italiana in piena fase di sgretolamento e disfacimento.
Ora sembra vada di gran moda estrarre il Leone di San Marco dal cilindro magico dei partiti, che stanno vivendo una profonda crisi di comunicazione e di identità, per cercare di far breccia nei cuori dei Veneti e attirare così i loro consensi. Oppure parlare fino alla nausea cercando in un candidato statunitense una possibile ancora di salvezza cercando di trovare una pur minima (ma impossibile) somiglianza in Barak Obama, non guardando la pochezza dei propri partiti ormai scatole vuote di idee e di valori.
Non basta appiccicarsi un simbolo così importante che appartiene al Popolo Veneto per diventare un partito Veneto in grado di fare l’interesse di una Regione che è cresciuta, dopo la caduta della Serenissima e dopo le due guerre, con le proprie forze e senza l’aiuto di nessuno. Un Popolo elogiato quando fa comodo e bisfrattato in altri momenti.
I Veneti sono stati ingannati per troppo tempo dai partiti che hanno utilizzato il Leone di San Marco a sproposito solo ed esclusivamente per fare propri interessi, imprigionandoli in una ragnatela di speranze, illusioni e delusioni.
Chi oggi voglia utilizzare politicamente questo simbolo, lo faccia con il rispetto dovuto nei confronti delle nostre radici e del Popolo Veneto.
Allora si deve trovare il coraggio di pronunciare l’unica parola degna di questo rispetto, l’unica parola che il Veneto vuole sentire, l’unica parola in grado di far risorgere dalle proprie ceneri la Serenissima, l’unica parola in grado di riscattare il valore di un Popolo che è stato spremuto come un limone… INDIPENDENZA !!!!
Forse prima si deve trovare il coraggio di fare auto critica, io l’ho fatta, perché ci portiamo sulle spalle il peso di una grande responsabilità, quella di non aver creduto a suo tempo nella ricostruzione politica, culturale ed economica della Serenissima Repubblica Veneta, a favore di una unità italiana che non c’è mai stata e mai ci sarà.
Forse, se in passato, si fosse rivolto lo sguardo in modo più limpido verso tali concetti, oggi potrebbe esistere una Repubblica Veneta in grado di affrontare la crisi con ammortizzatori sociali, con politiche fiscali per imprese e loro dipendenti, di investire nella ricerca, di aver avviato politiche per le famiglie, di non essere più rappresentati da politici che si fanno leggi personali (falso in bilancio – lodo Alfano ecc.) o da parlamentari o sottosegretari affiliati a clan mafiosi. Saremmo uno Stato degno di appartenere all’Unione Europea.
Per concludere, la inviterei, con tutto il mio rispetto dovuto, a prendere in cosuiderazione l’idea che il PD Veneto, abbracci e condivida il progetto politico dell’Indipendenza del Veneto, avendo il coraggio di fare una secessione dalle proprie segreterie nazionali.
Solo così il PD Veneto potrà essere degno di utilizzare politicamente e con onore il Leone di San Marco. Ma se questo interesse non ci fosse, non si usi tale simbolo, utilizzato già troppe volte da coloro che non hanno saputo riconoscerne il vero valore ingannando il Popolo Veneto solo ed esclusivamente per le proprie ambizioni inutili.
Il Partito Nazionale Veneto ha colto pienamente tale urgenza e necessità, lasciandosi alle spalle indugi e perplessità, avendo come obiettvo l’Indipendenza del Veneto.

Michele Milanetto

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