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Articoli marcati con tag ‘Repubblica di Venezia’
I 120 Dogi della Serenissima Repubblica di Venezia
venerdì, 5 giugno 2009La Venetia nel 1796
giovedì, 19 marzo 2009Costituito il Partito Nasional Veneto
domenica, 18 maggio 2008Costituito il Partito Nasional Veneto.
Gianluca Busato segretario, Paolo Bernardini presidente.
No al LEGALAN. Pnv riferimento nazionale per una nuova politica veneta.
Inizia una nuova fase politica in Veneto, ora è il tempo dell’indipendenza
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Castelfranco Veneto, 18 maggio 2008
Oggi a Castelfranco Veneto presso la sala Bella Venezia si è tenuto il congresso costituente del Partito Nasional Veneto.
Il Congresso si è aperto con l’ascolto e il canto dell’inno nazionale veneto.
In seguito, dopo il tributo ai Patrioti Serenissimi che il 9 maggio di 11 anni fa hanno segnato il risveglio delle coscienze venete, è seguita la sottoscrizione dello statuto da parte dei soci fondatori.
Sono quindi seguiti gli interventi degli ospiti intervenuti, tra i quali il Fronte Friulano – Front Furlan, il Movimento Veneti e Stato Veneto e riferiti i saluti ricevuti dal MAV (Movimento Autonomista Valsesiano) e dal PAB (Provincia Autonoma Belluno – Partito Autonomista Bellunese).
È seguito quindi l’annuncio fatto da Geremia Agnoletti, presidente del CS8 (Comitato di Sostegno agli 8 Serenissimi) dell’esposizione per domenica 25 maggio del tanko dei Serenissimi, di fronte al Municipio di Montichiari (BS). L’evento sarà particolarmente significativo, poiché per la prima volta lo storico simbolo di risveglio delle coscienze venete oltrepassa il limite geografico della Regione Veneto, a significare anche simbolicamente la riunificazione delle Terre di San Marco già parte della Serenissima Repubblica di Venezia.
Si è quindi insediato il Majior Consejio del PNV (l’assemblea dei soci), presieduto da Stefano Venturato.
Tra gli interventi si sono registrati quelli del candidato a presidente nasional Paolo Bernardini e dei candidati a segretario nasional Gianluca Busato e Emanuele Marian.
Il congresso si è concluso con l’elezione per acclamazione a presidente nasional di Paolo Bernardini e con l’elezione a segretario nasional di Gianluca Busato.
È stato anche eletto il Minor Consejio (consiglio nazionale del pnv), costituto, oltre a Busato stesso da Ivano Durante (Tesoriere), Geremia Agnoletti e Emanuele Marian dalla provincia di Treviso, da Claudio Ghiotto dalla provincia di Vicenza, da Stefano Venturato, Michele Milanetto e Stefano Zanellato dalla provincia di Padova e da Vittorio Selmo, Giorgio Tegazzin e Sergio Simonato dalla provincia di Verona.
In merito al dibattito in corso sulla costituzione di un partito veneto sul modello della Svp, Busato ha dichiarato:
“In picoło, el modeło che vegnarà parecià par el 2010 xe queło de roma, co ła lega al posto de Berlusconi e Galan al posto de Veltroni. Al posto del Veltrusconi, i vol far el LEGALAN, insoma.”
E ancora: “semo drio ndar rento a na nova faxe politica. Łe parołe destra e sinistra (o mejio, drita e sanca) no łe incanta pì nesuni. E anca łe parołe autonomia, federalismo, statuto special sta pa rivar al capolinea deła credibilità. Łe xe infati obietivi iragiungibiłi inte’l sistema politico tałian. Come che savemo, ancuò soło che l’independensa xe l’unica strada posibiłe par no cascar inte’l buron del dixastro tałian ałe porte.”
“El percorso par rivar al’independensa xe queło politico e baxà sul consenso popołar, grasie a na coalision veneta che gà da domandar ałe prossime elesion regionali del 2010 un mandato par indir un referendum par l’independensa. Na via democratica e no viołenta, baxada sul riconosimento internasional, cusì come che gà fato o xe drio far Cekia, Slovakia, Slovenia, Estonia, Letonia, Lituania, Tiroło, Montenegro, Kosovo, Quebec, Transilvania, Santa Cruz, Groenlandia, Catałogna, Paexi Baschi, Scosia, Fiandre: nase un stato novo ogni mexe, ogni setimana, anca parché i xe pì eficienti nel mondo globałixà e del libaro comercio”
“Ancuò ne serve costituir el partito nasional veneto. Ne serve un partito par otegner l’independensa, el ne serve come riferimento nasional par ła politica veneta che gà un vodo enorme da inpenir.”
Partito Nazionale Veneto
Web: www.pnveneto.org
E-mail: info@pnveneto.org
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I Veneti: “Sì alla commissione storica sull’annessione al Regno dei Savoia del Veneto ma purchè sia imparziale”
venerdì, 28 dicembre 2007Ricevemo e volentieri pioveghemo.
COMUNICATO STAMPA
Sì alla commissione storica sull’annessione al Regno dei Savoia del Veneto ma purchè sia imparziale
Il Movimento Veneti esprime soddisfazione per la decisione della Regione Veneto di istituire una commissione ufficiale di indagine storica sui brogli che caratterizzarono il plebiscito farsa del 1866 con il quale i Savoia si impossessarono del Veneto, ma a farne parte devono essere chiamati storici che abbiano dimostrato finora posizioni non pregiudiziali sui fatti accaduti.
L’iniziativa dell’ente regionale di istituire e finanziare un gruppo di lavoro con lo scopo di far luce sui tristi accadimenti di Centoquarantuno anni fa’ relativi ai brogli e alle violenze che accompagnarono il plebiscito svoltosi sotto occupazione militare a seguito del quale il Popolo veneto si trovò costretto a divenire suddito dei reali di lingua francese di Casa Savoia, è sicuramente lodevole.
Ma affinchè tutto il lavoro sia propedeutico alla diffusione di un dibattito pubblico pacato ed onesto sul cosidetto “risorgimento”, ovvero sull’espansione della monarchia dei Savoia a danno di altri stati, a far parte della commissione è preferibile non vengano nominati storici che abbiano già dimostrato di non sapere valutare serenamente quanto accaduto senza far pesare pesantemente la propria formazione ideologica e politica, sia da una parte che dall’altra.
In ogni caso è ormai storicamente accertato ed accettato il fatto che si trattò di fatto di una semplice azione di propaganda priva di consenso popolare, che vide i veneti nelle veci di semplici spettatori nel cambio tra due occupazioni straniere, quella austriaca e quella italiana.
Venezia, 28 Dicembre 2007
Per “I VENETI”
Riondato Patrik
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Se l’indipendenza è una cosa tanto grande, perché ancora non è avvenuta?
giovedì, 27 dicembre 2007Spetta al popolo veneto decidere il proprio futuro ed è compito di soggetti politici come il Comitato per la fondazione del Partito Nazionale Veneto convincere sempre più veneti che le persone più indicate per governare la Venetia sono proprio quelle che ci vivono.
Inoltre tale progetto politico fino al febbraio 2006 era considerato un reato d’opinione. Ricordiamo cosa recitava l’art. 241 del codice penale italiano: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranita’ di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato e’ punito con la morte (1). […]” et “(1) La pena di morte e’ stata soppressa e sostituita con l’ergastolo.”
Tale articolo è stato modificato per evitare l’infrazione di vari trattati internazionali in tema di libertà di opinione.
In tale triste panorama politico-giuridico è veramente significativo e incoraggiante che i veneti abbiano acquisito una sensibilità sempre maggiore verso la loro identitità nazionale, con la maggior parte che si identifica prima come veneti che come italiani.
Ciò è testimoniato dal bassissimo grado di fiducia di cui gode lo stato presso i cittadini della Venetia (pari al 30,7%), come traspare dall’Ottavo Rapporto sulla società e l’economia pubblicato dalla Fondazione Nord-Est nel 2007. Nel contempo, i veneti dimostrano un grado fiducia decisamente superiore verso le istituzioni locali (Regione, al 47,5% e Comune al 54,5%). Il nostro compito proprio è di aumentare la sensibilità dei veneti nel riconoscersi come tali. L’obiettivo dei partiti centralisti, ma anche dei soggetti autonomisti unionisti e dei loro amici negli organi di informazione veneti è di deprimere il più possibile tale identità. Il massimo esempio di espressione è definire la Venetia semplicemente “nord”, o “nord-est” e i veneti come “settentrionali”, o “nordestini”, rinunciando addirittura al nome che gli stessi italiani avevano coniato per far dimenticare chi eravamo: “Triveneto”. In ogni caso, a dispetto della propaganda, la sensibilità nazionale veneta sta crescendo, di pari passo con le aspettative. La Venetia è impaziente di ricevere maggiori poteri da Roma. Noi riteniamo che il prossimo passo logico sia l’ottenimento dell’indipendenza. E il Comitato per la fondazione del Partito Nazionale Veneto sta proprio lavorando per raggiungere tale obiettivo.
Tratto da “Le ragioni dell’indipendenza”
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Perché chi si oppone all’indipendenza la definisce “secessione”
giovedì, 27 dicembre 2007Gli oppositori dell’indipendenza amano chiamarla secessione. In realtà, come paese indipendente, con un seggio ai tavoli decisionali dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e di ogni organismo internazionale, la Venetia sarebbe molto meno isolata di quanto non sia ora.
In questo momento noi non abbiamo alcuna rappresentanza diretta in nessuno di questi organismi internazionali e alcuna voce diplomatica nel mondo.
Il parlamento veneto deve poter avere la responsabilità di trattare i temi di importanza globale. Il comitato per la fondazione del Partito Nazionale Veneto ritiene questo un fatto importante per ritornare a dare al mondo il contributo della tradizionale saggezza che Venezia per secoli ha portato alla causa della pace nel mondo. I veri secessionisti, i veri separatisti sono coloro che vegliono negare ai veneti una voce internazionale.
Occorre ricordare che la Venetia è stata la Repubblica di Venezia della cui civiltà noi, cittadini veneti, siamo eredi e prosecutori. La Venetia fu annessa all’Italia nel 1866 con metodi che, anche per quel tempo, furono di totale illeggittimità.
Tratto da “Le ragioni dell’indipendenza”
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