Articoli marcati con tag ‘rugby veneto’

E la lega nord regala 500 milioni di euro all’anno a Roma per rubare il rugby al Veneto?

venerdì, 7 agosto 2009
government,politics news,politics news,politics

La lettera di garanzia finanziaria di Alemanno rivela che i soldi rubati ai Veneti servono anche per rubare ciò che è costruito con il nostro sudore e la nostra passione, il rugby veneto

ladro

Ieri un allenatore di rugby veneto, uno di quelli che parlano poco e fanno molto, un Veneto come tutto il mondo ci ammira essere, ha deciso che il troppo è troppo e ha fatto un’azione che deve essergli costata molto in termini morali e di esposizione alla pubblica opinione.
Già, perché noi Veneti non siamo abituati ale ciacole italiane e ai politicanti da transatlantico e anche quando qualcuno di noi ci si abitua, viene subito cooptato alla “loro” causa, diventa insomma un nostro avversario.
Ebbene, ieri Stefano Bordon, 41 anni, rodigino, ex allenatore dell’Olympic Roma, ha mostrato come la politica italiana stia rovinando anche uno tra gli sport più sani che esistono in Veneto, ma anche in Italia (pensiamo alle glorie de L’Aquila, per citare un caso tra tutti). Uno sport di sudore e passione che qui da noi in Veneto ha saputo diventare anche un fenomeno sociale ed altamente educativo che coinvolge ed unisce i giovani veneti in una grande unione sportiva.
Ebbene, l’ingresso a gamba tesa da parte del comune, della provincia di Roma e della Regione Lazio a garanzia finanziaria della franchigia romana di rugby dei Praetorians rappresenta però il classico esempio di intervento pubblico assistenzialista e pappone italiano che mira a distruggere la capacità veneta di creare un movimento rugbystico autentico e non drogato con soldi pubblici.
Soldi pubblici che, tra l’altro, ci viene il sospetto, in buona parte provengono proprio da noi Veneti, visto che Roma riceve un contributo governativo annuale di 500 milioni di euro per coprire le proprie inefficienze, sprechi e malaffare parassitario classicamente italiano.
500 milioni di euro all’anno stanziati con l’appoggio decisivo della lega nord.
Allora è chiaro che lo stato italiano, con il beneplacito della lega, del pdl, del pd e l’applauso bipartisan di tutte le forze politiche italiane, ruba i soldi delle tasse ai Veneti per poi favorire con quei soldi rubati anche il furto del nostro sport nazionale, il rugby veneto!
Rubano al quadrato, insomma, per parafrasare il furto in termini matematici.

(continua…)

Popularity: 2% [?]

Il PNV per la difesa del Rugby Veneto e della nostra identità sportiva veneta

venerdì, 24 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

rugby-pallone

Il Partito Nasional Veneto aderisce all’appello fatto da “Rugby Veneto” in difesa del movimento rugbystico veneto e porrà in essere ogni azione e risorsa di cui dispone per promuovere la partecipazione della Benetton Rugby e con essa di tutto il Veneto alla Magners Celtic League 2010-2011.

Si invitano tutti i partiti, esponenti politici, istituzioni e associazioni di categoria del Triveneto a mobilitarsi in modo compatto a difesa del nostro amato sport, che rappresenta un carattere di identità sociale e culturale veneto di valore essenziale per tutti noi.

Il PNV ritiene che la gestione della F.I.R. guidata da Dondi sia stata deliberatamente contraria al Veneto per questioni esclusivamente di interesse economico.

Dondi e i suoi scagnozzi, assieme ai servi sciocchi che li hanno assecondati si sono dimostrati avidi e interessati unicamente al beneficio economico che deriva dalla partecipazione alla Celtic League, così come in precedenza già avevano fatto scegliendo il Flaminio come sede del 6 Nazioni.

Il loro motto è stato: “voi Veneti giocate pure a rugby e sudate sui campi di gioco, portate grande ossigeno al movimento rugbystico italiano, che i soldi ce li godiamo noi”.

L’errore che hanno compiuto è stato però fondamentale e sarà decisivo non solo sul piano sportivo, ma anche su quello politico, perché tutti i Veneti hanno capito di essere stati derubati.

Il punto di non ritorno ancora non è stato oltrepassato del tutto nell’opinione pubblica veneta, ma possiamo ben dire che il 18 luglio ha contribuito a piantarvi i semi della presa di coscienza.

I prossimi giorni ci faranno capire se costoro hanno compreso quale enorme errore hanno fatto nell’escludere la Benetton Rugby e tutto il mondo del rugby Veneto dalle competizioni internazionali. Se faranno marcia indietro riammettendo la nostra franchigia alla Magners Celtic League dimostreranno la forza del nostro rugby e dell’identità veneta, se non lo faranno porranno le basi per la creazione della Federazione Veneta Rugby e, perché no? , della Nazionale Veneta della palla ovale.

Toccateci tutto, derubateci del lavoro, delle tasse, della cultura, della lingua, della dignità, ma se venite a toccarci lo sport più puro che abbiamo ed amiamo avrete una reazione compatta e trasversale da tutti i Veneti.

W il Rugby Veneto! W la libertà!

Ufficio sportivo
Partito Nasional Veneto

Popularity: 2% [?]

Nasce www.rugbyveneto.org, il cuore digitale del Rugby Veneto!

giovedì, 23 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Semifinale Play off Rovigo-Viadana, 16 maggio 2009.Tribuna da brivido...

Stasera (23 luglio, ndr) a Treviso saranno poste le prime basi per la costruzione di un network di appassionati che abbia come obiettivo la difesa e la valorizzazione del rugby Veneto, per arrivare a creare una Federazione Veneta Rugby e la Nazionale Veneta della palla ovale!

A tal proposito è già nato il sito www.rugbyveneto.org che si propone come nodo digitale di di riferimento per il Rugby Veneto, così come per gli Scozzesi è il loro portale www.scottishrugby.org.

Solo creando una rete interattiva di appassionati potremo salvare il nostro movimento dalle scelte fatte sulla nostra pelle per interessi spesso estranei al nostro sport.

Seguiranno altri incontri nel Triveneto per estendere il network a tutta la nostra Terra.

Rugby Veneto

Popularity: 1% [?]

Primo incontro tra appassionati a difesa del rugby Veneto

martedì, 21 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

leoniCi siamo, il dado è tratto!

Amici rugbysti veneti, ci troviamo per la prima volta giovedì prossimo 23 luglio presso il ristorante “FLYER” a Treviso, in via Noalese, 61 (vicino all’aeroporto, di fronte a Marazzato) alle ore 21.00.

Per quanto tempo dovremo fidarci di essere tutelati da chi porta l’acqua con le orecchie alla F.I.R.?
Quante volte dovremo essere pugnalati prima di capire che stanno distruggendo il movimento rugbystico veneto?
Quante altre occasioni avremo di alzarci in piedi e fare finalmente qualcosa per il bene del nostro sport?

Tra stuzzichini pizza e un buon bicchiere di vino daremo vita a un comitato per la difesa del rugby Veneto. Gli obiettivi sembrano ambiziosi, ma sono solamente ciò che ci meritiamo.

Qualche esempio? La creazione della Federazione Veneta Rugby e della nostra Rappresentativa Nazionale Veneta di Rugby.

Non mancare ad un appuntamento storico per il Rugby Veneto!

E’ gradita la conferma della partecipazione.

Adesioni da facebook

—————————
Rugby, il Veneto reagisca al sopruso italiano
—————————

Popularity: 1% [?]

Rugby, creiamo il campionato e la nazionale veneta e non alimentiamo più chi ci rema contro

lunedì, 20 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

rugby-veneto

Cogliamo l’occasione storica per fare il salto di qualità sportivo che ci meritiamo come Veneti

Oggi i giornali danno grande risalto alla protesta bipartisan a difesa del nostro amato rugby, condannato dalla scellerata decisione della federazione italiana a restare escluso dalla Celtic League.
Molte di queste proteste purtroppo sembrano più simili a pianti dopo aver versato il latte, dato che la decisione della F.I.R. sconta l’ennesima incapacità della politica veneta di saper difendere i nostri interessi sportivi.
E se la casta italiana ha di solito gioco facile nel calpestare quotidianamente sotto il profilo economico, culturale e sociale, profittando della nostra indole di sacrificio e bontà, questa volta ha toccato un tasto sbagliato.
Sì, perché in Veneto il rugby è ben più che uno sport. È un modo di essere.
A Treviso, a Rovigo, a Padova per un ragazzo giocare a rugby significa essere “del giro”, contare, essere parte della comunità, essere ammirato.
Si pensi che il gruppo su facebook “Rugby, il Veneto reagisca al sopruso italiano”, creato a difesa del rugby Veneto, in un solo giorno mentre scriviamo ha già superato i 430 iscritti, con il semplice passaparola su internet.
L’Italia toccando il nostro sport nazionale ha fatto un errore strategico che può trasformarsi in una grande occasione di riscatto per tutti noi Veneti.
È dimostrato ormai da vent’anni che il movimento rugbystico veneto serve solo a pompare risorse alla federazione italiana che poi ci prende a pesci in faccia.
Diciamola tutta. Per noi Veneti, ad esempio, la scelta di far giocare le partite del 6 Nazioni al Flaminio è una bestemmia in Chiesa e un affronto ai nostri Twickenham, il Plebiscito di Padova o il Monigo di Treviso, o al Battaglini di Rovigo. Non l’abbiamo mai compresa come scelta, o meglio, non la volevamo capire perché non volevamo pensare male. Abbiamo preferito nascondere a noi stessi l’evidenza che la F.I.R. doveva soffocare la nostra identità rugbystica trasformandola in identità puramente italiana, dove i Veneti dovevano venire diluiti e privati di ogni potere decisionale all’interno di un contenitore che un po’ alla volta doveva impedire che riemergesse la nostra forza.
Si dovevano dimenticare i successi dei Dogi che negli anni ’70-’90 hanno dato lezioni alle migliori franchigie anglosassoni.
Abbiamo i migliori stadi, abbiamo i tifosi, abbiamo il movimento sportivo, facciamoci valere, mostriamo al mondo quanto noi valiamo, prima che sia troppo tardi, prima che il disegno di cancellarci dal panorama rugbystico internazionale diventi realtà.
Approfittiamo insomma di questa terribile notizia per interrompere l’emorragia rugbystica veneta verso un sistema italiano che dimostra di esserci ostile.
Creiamo da subito una nostra federazione indipendente. Organizziamo un nostro campionato e una nostra nazionale. Dimostriamo che la Celtic League senza di noi vale meno.
E – grazie al rugby – dimostriamo al mondo che siamo fieri di essere Veneti!

Gianluca Busato
Segretario Pnv

Popularity: 1% [?]

Rugby, il Veneto reagisca al sopruso italiano

domenica, 19 luglio 2009
government,politics news,politics news,politics

Per tutelare i nostri interessi sportivi, creiamo la Federazione Veneta Rugby, staccata da quella italiana

dogiOggi si è compiuto l’ennesimo affronto razzista italiano verso il Veneto.

La F.I.R. (Federazione italiana Rugby) ha oggi infatti deciso di non far partecipare alcuna squadra veneta alla Celtic League, uno dei massimi tornei internazionali per club a cui partecipano squadre Gallesi, Scozzesi, Irlandesi e, dal 2010, italiane. Per chi non lo sapesse, per dare una idea del prestigio di questo campionato, gli ultimi due vincitori della Heineken Cup (la Champions League del rugby) vi partecipano, i nazionali di Galles e Irlanda – gli ultimi due vincitori del 6 Nazioni – vi giocano in massa, così come alcuni dei migliori giocatori di Sudafrica, Nuova Zelanda e Australia.

Il rugby per noi Veneti è uno sport nazionale e la federazione italiana lo sa bene e ne ha paura. Teme che i nostri successi sportivi possano far decollare lo spirito di attaccamento alla nostra bandiera e far decollare un sentimento di patriottismo veneto molto pericoloso per lo stato italico.

Nessuno però immaginava che tale timore si spingesse al punto di cercare di cancellare la nostra tradizione rugbystica e sportiva dalle competizioni internazionali, che ci spettano per il valore e la gloria che abbiamo dimostrato con la nostra passione e la nostra bravura.

La scelta delle due maxisquadre era stata delegata alla F.I.R., che avrebbe dovuto operare una scelta obiettiva in termini di capacità finanziarie, competitività e territorio. Quasi per scontata – quindi - era data la partecipazione di una franchigia o supersquadra Veneta, come la candidata Benetton Treviso, che avrebbe goduto dell’appoggio delle altre importanti realtà Venete e della selezione dei Dogi, la selezione della Serenissima. Il Treviso, peraltro, aveva già provveduto a compare sul mercato parte dei giocatori Veneti della nazionale italiana (una buona percentuale sul totale degli azzurri).

E’ noto poi a tutti come il cuore del rugby italiano sia senza dubbio il Veneto. Nella stagione appena conclusa, su 10 partecipanti al massimo campionato italiano, 4 club erano Veneti: nessuno di questi è stato retrocesso ed il vincitore finale è stata la Benetton Treviso.

Senza contare la storia del Veneto in questo sport: il Rovigo, il Treviso e il Petrarca Padova che messi assieme hanno forse vinto più scudetti delle altre squadre messe assieme.

In soldoni, il Veneto è stato escluso dal rugby di vertice e relegato ad un campionato semi dilettantistico; noi che siamo la punta di diamante del movimento rugbystico italiano e che da oggi è meno unito rispetto a ieri.

Nell’Elite del rugby internazionale, invece, sono state ammesse la squadra di Viadana e Roma, che non avendo garanzie economiche autonome sufficienti attingeranno a mani piene dai finanziamenti federali: a quei soldi cioè che da anni la federazione avrebbe dovuto investire nel movimento, nella base, in tutte quelle piccole società che faticano a portare a termine l’attività sportiva e pagano di tasca loro, grazie eventualmente agli sponsor radicati nel territorio, il reclutamento e la formazione dei giovani. Quei soldi guadagnati grazie all’ingresso nel 6 Nazioni, a cui in gran parte hanno contribuito atleti Veneti del calibro dei fratelli Francescato, di Troncon, di Bettarello, e Pivetta e molti altri, seppur in anni e nazionali diverse.

Questo sopruso – avvenuto con il contributo decisivo della lega nord lombarda che ha accoltellato alla schiena la candidata veneta – merita una reazione di tutto il mondo sportivo veneto e in particolare del movimento rugbystico veneto.

Creiamo immediatamente le basi per dare vita ad un’organizzazione rugbystica esclusivamente veneta e separata dalla F.I.R. che ha dimostrato di ledere scientificamente i nostri interessi sportivi.

Reagiamo ai truffatori e ai furfanti dello sport italiano che intendono distruggere il movimento rugbystico veneto.

Partito Nasional Veneto

Popularity: 1% [?]