Articoli marcati con tag ‘secessionisti’

Perché chi si oppone all’indipendenza la definisce “secessione”?

lunedì, 31 agosto 2009
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indipendenza-xe_04Gli oppositori dell’indipendenza amano chiamarla secessione. In realtà, come paese indipendente, con un seggio ai tavoli decisionali dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e di ogni organismo internazionale, la Venetia sarebbe molto meno isolata di quanto non sia ora.
In questo momento noi non abbiamo alcuna rappresentanza diretta in nessuno di questi organismi internazionali e alcuna voce diplomatica nel mondo.
Il parlamento veneto deve poter avere la responsabilità di trattare i temi di importanza globale. Il PNV ritiene questo un fatto importante per ritornare a dare al mondo il contributo della tradizionale saggezza che Venezia per secoli ha portato alla causa della pace nel mondo. I veri secessionisti, i veri separatisti sono coloro che vegliono negare ai veneti una voce internazionale.
Occorre ricordare che la Venetia è stata la Repubblica di Venezia della cui civiltà noi, cittadini veneti, siamo eredi e prosecutori. La Venetia fu annessa all’Italia nel 1866 con metodi che, anche per quel tempo, furono di totale illeggittimità.

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Assistenzialismo ai Comuni di confine? No grazie.

mercoledì, 15 aprile 2009
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La recente iniziativa che vedrebbe nella futura concezione di federalismo fiscale l’introduzione di un contributo obbligatorio da parte delle Province autonome (di Trento e Bolzano) ai Comuni confinanti del Veronese, Vicentino e Bellunese; è una forma offensiva di assistenzialismo paradossale.
Offensiva perché si propone di rubare il danaro dalle Province autonome, paradossale perché si chiede di contribuire a Comuni che per conto loro versano a Roma cifre superiori a quelle che i corrispondenti Comuni nelle stesse province autonome introitano. Questa proposta è degna di un infame ladro che dopo avere rubato poi invita il vicino ad aiutare il derubato. Infatti i Comuni dell’alto Vicentino in media approssimata versano 100 e ricevono 1,4; se questo non è un furto ditemi voi che cos’è!
L’agitazione di diversi sindaci (che chiedono il 20%) è più che comprensibile, ma sarebbe molto grave ed umiliante una forma di assistenzialismo al derubato, oltre che foriera di distorsioni sulla gestione, giacché si sgancia il merito della buona gestione con l’aiuto indeterminato; senza contare che ci si rende complici di un furto ai danni delle province autonome.
Sarà da vedere quanto maturerà in questi sindaci la coscienza dell’essere protagonisti di una sistematica spoliazione delle risorse ai danni dei loro cittadini (spoliazione realizzata in spregio ai diritti dell’uomo e dei popoli, in cui si dice chiaramente che “nessun popolo può essere privato delle sue risorse“). La reazione dunque è più che giusta, ma ancora insufficiente, poiché non è con l’elemosina dopo essere stati taglieggiati che si risolve la questione, e di una mancata reazione essi sono responsabili nei confronti dei cittadini che li hanno votati.
La giusta cosa da fare è una lega di sindaci secessionisti (dall’Italia), che è l’unica giusta risposta a questo stato di cose.

Claudio G.

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