Tag Archive for: Svizzera

E nüm a pagom. Una storia ticinese

Es ist beschämend, dass die Tessiner Regierung den Schlafmützen und narzisstischen Staatsbeamten in Bern den Weg nach Rom weisen muss.
È imbarazzante che il Governo Ticinese debba mostrare la strada verso Roma ai burocrati zombie e narcisisti di Berna” (commento a questo articolo).

Qualche settimana fa il Consiglio di Stato ticinese (il governo del Canton Ticino) ha bloccato metà dei ristorni dei frontalieri, ossia il 38,8% delle imposte pagate in Svizzera dai 50.000 lavoratori italiani che ogni giorno fanno avanti e indietro dall’Italia per andare a lavorare in Ticino. 38,8% che viene girato all’Italia dalla Svizzera in virtù di un accordo della metà degli anni ’70. Il Canton Ticino ha deciso di non versare più il 50% di questi ristorni per lanciare un segnale forte a Roma per due motivi: vuole rinegoziare la percentuale (il Cantone dei Grigioni per esempio gira all’Austria e all’Italia il 12%) e vuole che il governo italiano tolga la Svizzera dalla black list. Attenzione: black list unicamente italiana dato che l’Ocse e gli altri paesi europei hanno già da tempo tolto la Svizzera dalla “lista grigia”, mentre l’Italia la mantiene in una lista addirittura nera. Read more

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Pace disarmata?

Il 13 febbraio in Svizzera si vota un referendum di iniziativa popolare che tocca un aspetto caratteristico della società elvetica: le armi da fuoco. L’iniziativa è denominata “Per la tutela contro la violenza delle armi” e in sintesi propone i seguenti punti:

  1. Chi acquista o usa armi deve fornire la prova di averne la necessità e le capacità.
  2. Proibito detenere a scopi privati armi per il tiro a raffica e fucili a pompa.
  3. Obbligatorio custodire le armi d’ordinanza ai militari in locali sicuri dell’esercito e che non siano cedute ai militari prosciolti.
  4. Un registro delle armi da fuoco centralizzato e non a livello cantonale come è adesso.

In pratica i promotori di questa iniziativa popolare vogliono rendere molto più difficoltoso il possesso di armi da fuoco da parte della popolazione invertendo la consuetudine svizzera di una fortissima presenza di armi tra i privati. Sono infatti circa 2,3 milioni le armi in circolazione su una popolazione di nemmeno 8 milioni. A far diventare ragguardevole questa cifra è l’arma d’ordinanza data a ogni cittadino di sesso maschile durante il servizio militare (a richiami annuali tra i 18 e 30 anni di età) che deve custodire fuori dal servizio. Finita la leva, si può scegliere se tenere o meno l’arma.

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Gheddafi svela il reale scopo dei minareti

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Con la sua invocazione…

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Il rapporto cittadino-stato in Svizzera

Tweetgovernment,politics news,politics news,politics Tratto da un’intervista…

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Minareti e crocefissi, alleati o duellanti?

minaretiCon il 57,5% dei voti il referendum di iniziativa popolare, promosso dai cittadini e da alcuni partiti tra cui in prima linea l’UDC-SVP, la Svizzera ha stabilito il divieto di edificazione di nuovi minareti.
I numeri più alti si sono avuti nei cantoni dove una ingerenza straiera è più sentita, come l’Appenzello che ha votato per ben il 71% Si (il Si è contro l’edificazione di nuovi minareti), mentre il valore più basso si è registrato nel canton Ginevra con appena il 40% dei favorevoli all’iniziativa.
E’ interessante il dato di Neuchatel, dove il Si ha vinto con oltre il 60%, non ostante nella città da cui prende il nome il cantone sia in atto un progetto di integrazione culturale ed ha pure ha aderito alla iniziativa “Città interculturali” promossa dal Consiglio d’Europa. Forse l’integrazione nasconde sotto qualche problema?

esito votazione minareti

No ai minareti come il no ai crocefissi, qualcuno se lo era chiesto da quelle parti, ed il tema non può non cadere sulla recente sentenza del tribunale di Strasburgo che ha imposto all’Italia di rimuovere i crocefissi dalle scuole (e dagli edifici pubblici) e che ha sollevato tanta eccitazione tra i cattolici, curiosamente soprattutto tra i non praticanti.
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Veneto 2010, l’occasione storica per costruire un futuro di speranza

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsDiventa oggi stesso…

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Terrorismo contro la Svizzera e scudo fiscale

di Stefano Venturato

guglielmo-tellWanted ! Non i banditi, però. Gli sceriffi. Complice l’inedito clima da guerra fredda maturato all’ombra dello scudo fiscale, gli abitanti di Chiasso, città svizzera al confine con l’Italia, sono stati chiamati a «collaborare» con le autorità locali per smascherare eventuali investigatori del Fisco inviati da Roma e che agiscano in «clandestinità». L’iniziativa, sorprendente, è stata annunciata dal Comune ticinese a seguito di «diverse segnalazioni circa l’esercizio di attività d’inchiesta non autorizzate sul territorio cittadino».

Pacifiche signore e signori Rezzonico potrebbero entrare in azione, quindi, per dare una mano alla polizia cantonale e agli agenti delle dogane. Non fosse che la Confederazione elvetica parrebbe non intenzionata ad avviare ritorsioni ancora più serie, ci sarebbe di che preoccuparsi. Sul piano verbale, tuttavia, l’artiglieria ha già alzato il tiro: giusto ieri un consigliere di Stato del Ticino, il liberale radicale Gabriele Gendotti, non era andato per il sottile dichiarando di avere «indicazioni che il fisco italiano spia sui treni». Read more

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Solo da un dittatore

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsSolo un dittatore…

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L’indipendenza è una cosa normale

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsIl PNV vuole che…

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