Tag Archive for: veneto 2010

Indipendenza a tappe spedite, dopo le firme, la raccolta fondi

targetÈ iniziata la corsa del PNV verso l’appuntamento delle elezioni in Veneto del 2010

Lo stiamo ripetendo da qualche tempo, ma preferiamo ripeterci. Il 2010 per il Veneto non sarà un anno a caso. Sarà un appuntamento fondamentale per liberarci dalle catene di uno stato marcio e riprendere il cammino interrotto verso la modernità.
Una modernità che è fatta di responsabilità, di senso civico, di voglia di fare tutta veneta, oggi impossibili da mettere in pratica nel peggiore degli stati occidentali in tema di libertà e tra i peggiori esempi al mondo anche se raffrontato a paesi che ci sembravano molto lontani fino a qualche tempo fa.
Dobbiamo in estrema sintesi acquistare la nostra indipendenza e come noto l’unica strada possibile è quella di indire un referendum tra i cittadini veneti, che si esprimano su un quesito secco del tipo “volete voi che il Veneto sia uno stato indipendente con una piena personalità giuridica internazionale e legale?”.
Per ottenere tale obiettivo è necessario che i cittadini veneti diano un mandato in tal senso al PNV, nelle elezioni regionali del 2010. Un mandato pieno, chiaro, senza possibilità di fraintendimenti.
E tale punto programmatico – il consenso per indire un referendum per l’indipendenza, sotto monitoraggio internazionale – rappesenta proprio l’unico obiettivo fondante che il PNV pone alla base della propria campagna elettorale. INDIPENDENZA e nient’altro.
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Veneto 2010: porta di ingresso per il futuro o ultima fermata prima dell’inferno?

economia-digitale

vota per SABRINA TESSARI e GIANLUCA BUSATO

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di Gianluca Busato

Economia digitale, libertà fiscale e indipendenza per rilanciare il Veneto nel mondo

Il Veneto nel 2010 è chiamato ad esprimersi sul proprio futuro.

Un futuro di grande incertezza, confermato dalla grande quantità di giovani veneti che scappano verso altri Paesi, aumentando ogni anno che passa il grave fenomeno della “fuga dei cervelli”.

Il mio impegno nella politica veneta è dettato proprio dalla preoccupazione enorme che ho constatato nel vedere l’assenza totale di una capacità di dare una visione strategica al Veneto del futuro.
La politica veneta attuale si limita a una sottospecie di amministrazione condominiale di derivazione centralistica, con un riparto nepotistico e clientelare delle briciole di risorse pubbliche che ci ritornano da uno stato italiano predone, che ci ruba oltre il 70% della nostra ricchezza. Questi loschi figuri al potere si sono specializzati nell’inchino servile alle segreterie di partito romane e milanesi, nel soffocamento totale di qualsiasi rimasuglio di orgoglio veneto, per piacere ai loro capi.

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