Tag Archive for: veneto

Eva Klotz, Christo e i Alpini

Tólto da VenetoStato.com

Veneto Stato el da suporto totale a l’inisiativa de Eva Klotz. La leader del movimento indipendentista del Sud Tirolo la vol conbater co l’arte la falsita’ storica de come che la so region la xe sta anesa a l’Italia. I Alpini, n’ala de l’exercito talian, i xe drio pianigegar on raduno nasional ntel 2012 intorno al “Monumento ala Vitoria” a Bolsan, la capital del Sud Tirolo. La siora Klotz par l’ocaxion la ga sugerio de coverxer sto sinbolo de tenpi nefasti co ona dele opere d’arte de Christo.
Veneto Stato el da el bevengu’ a sta proposta creativa e l’invita tuti i raprexentanti politici veneti a far l’exato conpagno co la miriade de monumenti riprovevoli che i celebra eroneamente l’anesion del 1866 dele tere venete al regno d’Italia. A semo ntel 21eximo secolo e gavemo da molarghela co sta falsa propaganda storica. L’Italia la xera l’agresora durante la prima goera mondial, propi come durante la goera austro-prusiana del 1866. I so avansamenti teritoriali (Sud Tirolo e Veneto, rispetivamente) no i xera mia sta el rixulta’ de vitorie militari, ma de aleanse fortuna’. La popolasion locale no la ga da el benvegnu’ ale invaxioni taliane, e gavemo da molarghela co sta propaganda sbolsa che va vanti da deceni.
Femolo co arte e inteligensa.
Lodovico Pizzati
Veneto Stato
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South Tyrol’s independence from Italy is just and sacrosanct

The Italic state raises bullies a territory that culturally does not own.

In this hot summer there are shameful episodes that are giving proof of Italy’s intollerant nature.
Unfortunately this country burdened by an extreme economic, financial and moral crisis – probably to hide its own decline and incapacity to stay unified – is starting a sort of aggressive politics against one of its ethnic minorities historically present in its territories which have been subject to italian military invasion, but that culturally they have always been foreign.
Today we hear these absurd, unmotivated, pretestuous and despicable words by an obscure and insignificant minister of the Roman government, that paradoxically should have the responsibility of regional affairs, one of many that take care aimlessly of this pseudo federalism. We say ‘should’, because there is nothing of certain of the duties assigned by Italian governments. This Mr. Fitto today has blasted that “in South Tyrol, the 36 thousand signs in the mountains that are written in german language must disappear.” In 60 days. And if this will not be done by Bozen’s province, it will be Rome doing it. By the way, these signs are made by local non-profit organizations and not by the public administration.
This words of an unreasonable and unusual violance gives shivers and remind us of those of 80-90 years ago of cavaliere Benito Mussolini that applied himself so hard to force italianization of South Tyrol.
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Corriere della Sera: immondizia tipografica

RETTIFICA:  Ringraziando Lodovico che me lo ha segnalato elido questo articolo, a causa della mia errata interpretazione fatta su 1.140.000 euro del costo che io, complice la separazione tra i paragrafi, avevo interpretato come costo complessivo di tutte le sedi regionali all’estero, e non invece riferito alla sola sede della Campania a New York.  Mi scuso con tutti, Sergio Rizzo incluso, per questo.
Forse mi sono troppo abituato ad altri stili di lettura e lo stile grafico italiano, che taglia il testo con spazi estetici e non semantici mi ha confuso.

Tuttavia resta il fatto che non si dovrebbe scrivere un articolo senza neppure mettere un briciolo di dati sui costi di quanto si documenta distinti regione per regione, e riportare, tanto per mettere un numero, il solo costo di una sede, peraltro di una regione che è notoriamente sprecona.
Anche perché in questo modo viene fatta l’associazione
Veneto:nr. sedi elevato == Campania:costi ipergonfiati;
il ché è tutto da dimostrare!

Il fatto è che quell’articolo non è fatto per documentare un problema, ed i suoi costi. Altrimenti sarebbe decisamente più informativo. No, quell’articolo è fatto per fare cagnara ed essere usato strumentalmente come arma politica. Io non sto a sostenere la Lega, ma trovo disgustoso fare cagnara solo per dare contro ad un partito politico, così tanto per ideologia.

Rinnovo le mie scuse ai lettori; all’autore dell’articolo e al Corriere un po’ meno.

Claudio G.

P.s. Lascio l’immagine delle scòase: stavolta me le merito io  🙂

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Xélo ki el spiòn? – Chi è la spia?

Mi è capitato sotto agli occhi, come penso sia stato per molti di quelli che mi leggono in questo momento, un articolo che parla di un affare di firme false che riguarderebbe il PNV e il suo attuale Presidente, Lodovico Pizzati.

Lascio ai giornali e alle cronache di raccontare i fatti e riporto qui sotto le mie impressioni e le mie idee.

Ad essere onesto, la mia prima impressione è stata di sorpresa e incredulità : “No! Non è possibile!”.

Poi, riflettendo mi sono detto : “E anche se fosse? Nello Stato italiota, dove delinquenti e mafiosi di ogni ordine e grado (di destra, di sinistra, di centro e di Lega) vengono nominati a ricoprire le cariche più importanti, se fosse vero che il PNV ha truccato qualche firma, avrebbe solo fatto bene. Read more

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El Vèneto come el Lusènburgo – fuxiòn e referendum

Luxemburg : the angel war memorial A volte a mi me capita de parlare co de le persone de ‘sto referendum k’ el PNV el intende fare par interogare el Popolo vèneto relativamente a la só volontà de tornare indipendente.

In résposta, la prima aférmasiòn ke cuaxi senpre me sento fare da ‘ste persone la xé « a no penso propio ke i te làsarà fare un referendum cusì ! » e la seconda la xé « a te vedarè ke i tirarà fóra tùte le raxon posibili e imajnabili, rivando fin a la Corte Costitusionale Italiana se servirà, e i te dirà ke anca se el referendum el venharà fàto, d’onhi modo el sarà un referendum sensa valore ».

E cuando ke me sento dire ‘ste robe (de frécuente a dire el vèro), da un fià de tenpo a mi me vien da contarghe a ‘ste persone la storia de cuando k’ el Popolo lusènburghexe el ga décidésto na volta par tùte ke la só Léngoa nasionale la gheva da esare el Lusènburghexe e no el Todesco e manco oncora el Franxoxo.

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La legge è diseguale per tutti

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsLeggo oggi questa…

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Un Veneto di Persone, non sudditi

NO PESTAR ME SU

bandiera NO PESTAR ME SU

Oggi si vota, per il governo del Veneto, ma il partito nasional veneto in realtà non concorre per governarlo, piuttosto per rivoluzionarlo. Per aneddoti possiamo avere delle impressioni, spesso favorevoli alla nostra proposta per coloro che ci conoscono, ma chi ha un po’ di esperienza nel “vendere” sa che occorre diffidare dei responsi superficiali ed aneddotici. Anche i sondaggi, tra le incertezze sull’affluenza e le ampie tolleranze sugli errori del campione utilizzato non aiutano molto, ed in pratica ci si trova nell’avere un’idea molto vaga dei possibili risultati.
Al di là dei risultati però io credo vi sia un più grosso lavoro che la ‘semplice’ vittoria di un partito indipendentista.

Io credo che il problema maggiore sia nella necessità di un cambio di mentalità, cosa molto più difficile che si verifichi, in tutta onestà.

Quando infatti sento persone che affermano “…darò il voto a chi ci vuole governare…” rabbrividisco perché penso che intimamente non hanno la coscienza di essere Persone (con la P maiuscola) ovvero di custodire in sé il diritto della propria volontà e della propria sovranità di sé stessi, a prescindere da chi possa essere eletto. Un sovrano non si fa governare. Un sovrano governa!

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Venezia non sarà mai come Roma

A volte ci arrivano critiche al nostro progetto indipendentista affermando che sarebbe inutile a realizzare un cambiamento significativo. Insomma secondo loro sarebbe solo uno spostare quello che oggi c’è a Roma in Venezia. Taluni, come ho avuto modo di leggere in un recente commento, pensano che noi non lo abbiamo considerato nel nostro progetto, e suppongono che ritroveremmo gli stessi problemi “all’italiana” nella società veneta.

Poiché quest’ultima affermazione non corrisponde al vero, poiché è da molto tempo che abbiamo elaborato tutti questi aspetti e, se mi è permesso dire, essendo io uno dei “papà” che vi ha fortemente contribuito, credo di dover avere una responsabilità nello smontare le ipotesi che stanno alla base di queste critiche. Read more

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Montecchio Maggiore contro la Pedemontana

La Pedemontana Veneta è stata oggi al centro dell’attenzione di una manifestazione curata da un comitato spontaneo di cittadini di Montecchio Maggiore che si oppongono alla sua costruzione nel territorio della Vallata dell’Agno.
Alla manifestazione, controllata da forze di polizia, hanno partecipato circa tra le settecento ed il migliaio di persone, molti veniti da comuni vicini ma anche meno vicini come Breganze; tra i convenuti anche gruppi del “No Dal Molin”, del “No alla Centrale”, e una piccola rappresentanza di bandiere di Rifondazione Comunista (tre persone), un rappresentante con la bandiera di Di Pietro, in realtà persone fedeli (come presumo possa esserlo uno per motivi religiosi) a quei partiti, ma nessuna forza politica. In particolare, non ho visto nessuno della giunta comunale, che evidentemente ha abbandonato questi cittadini a se stessi, come ben testimonia la video intervista che ho fatto ad una delle organizzatrici e che manderò in linea quanto prima. Si è visto invece l’ex sindaco, Maurizio Scalabrin, che ha anche rilasciato una dichiarazione alla stampa.

Questa è la mera cronaca di una manifestazione tranquilla, per contestare la Pedemontana veneta. Ma che cos’è questa Pedemontana? E’ una strada che parte da Vollorba, Treviso, e corre lungo la dorsale prealpina passando per Montebelluna, Riese Pio X, Bassano del Grappa, Marosica, Thiene, fino quindi a Montecchio Maggiore. Una specie di autostrada per quanto è dato di capire, a quattro corsie, e cosa più importante, a pedaggio.
Per il momento non entro nella questione economica, ma su quella deontologica. Per questa opera, pensata per “il bene di tutti” a beneficio di taluni, come sempre avviene nei regimi dirigisti come quelli socialisti, comunisti e fascisti )o se volete usate il neologismo di fascicomunisti), si passa sulla testa di migliaia di cittadini, e quando dico che si passa sopra lo intendo letteralmente: sono 2843 gli espropriati, di cui nella sola Montecchio Maggiore 153, con ben 5 abitazioni da abbattere.

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XE’ NADAL 2009: INTEROGHEMOSE sora el nostro futuro.

di Gianluca Panto

El Veneto, e no sol ke kuesto, ga’ da dimandarse incosa far intea fase del post-sviupo.
Ea Itaja ciapada insieme no la ga’ interese de kuesto, parke’ el nostro teritorio el ga’ ” tanto pa scomisiar” da render , ninporta a kual costo.
Par cui da na parte se vede come kel sia un mucio ciaro ke xe’ deventa’ importante svilupar novi raporti streti e de comercio coi nostri visini de Carinsia Slovenia Croasia e Bosnia , da kealtra xe’ komunque anka indispensabie ea conquista anka de na indipendensa poitica , parke’ kuesta xe’ la unica strada percoribie pa svilupar dei novi modei de societa’ ke i sipia pi’ adati a nu.
In entrambi i casi el apartener al stato Yugo-Italia no ne favorise par gnente.
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