Archive for month: Settembre, 2011

Il crepuscolo dei maiali italiani e la rivolta delle ghiande degli animali veneti

Nella fattoria degli animali di nome Italia, vi sono oramai troppi maiali che vivono senza produrre. E ciò avviene da così tanto tempo e in una proporzione così assurda che la fattoria sta crollando e fra poco da mangiare ne resterà poco per tutti.
Nell’ultimo periodo la fattoria degli animali italiani è stata sostenuta grazie alla droga fornita ai maiali italiani dalle altre fattorie europee degli animali, o meglio dai maiali europei che comandano quelle fattorie e in particolare dai supermaiali della superfattoria degli animali dell’Europa unita.
I maiali europei hanno insomma inondato la fattoria degli animali italiani di ghiande a buon mercato per tenere in piedi la situazione, anche di fronte alle fattorie degli animali americane, cinesi e di tutto il mondo che guardavano con imbarazzo e preoccupazione al sollazzo inverecondo dei maiali italiani.
Ormai però la situazione sta diventando insostenibile anche per le varie fattorie europee. In particolare c’è la fattoria tedesca, i cui animali sono un po’ più svegli rispetto alla maggioranza degli altri animali delle altre fattorie europee (in particolare quelle grandi), che è in subbuglio. Gli animali tedeschi sono infuriati con i maiali tedeschi che continuano ad aiutare i maiali italiani passando loro sottobanco le ghiande tedesche.
Oggi un rappresentante importante dei maiali tedeschi ha detto basta e ha sbattuto la porta di una fattoria importante dove si raccolgono le ghiande di tutta Europa. Read more

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Antenna 3: “UN MONUMENTO AGLI IMPRENDITORI”

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Intervista all’autore del monumento all'”evasore”

Domani ad Arzignano si svolgerà l’attesa manifestazione di Veneto Stato “Zo le man dale nostre inprese”, a sostegno dell’imprenditoria veneta. Il momento clou dell’evento che ha riscosso grande attenzione dei media in questi giorni sarà la presentazione del monumento all’imprenditore.
Abbiamo intervistato Daniele Quaglia, l’artista di Spresiano (Treviso) che lo ha scolpito.
“Perché ha accettato l’incarico di realizzare questo monumento?”
“Perché un monumento i veneti se lo meritano! Io come libero professionista sono stufo di subire una tassazione scandinava, ricevere servizi pubblici da maghrebini per poi dover competere con cinesi e indiani!”
“Ce lo descriva”
“È alto due metri, è composto di legno, metallo e materiale plastico. Mi è stato chiesto di rappresentare gli ostacoli che la voglia di fare veneta subisce e mi è stata data libertà artistica di come raffigurarla”
“Cosa rappresenta il monumento?”
“Il supplizio, il calvario e il peso che l’imprenditore veneto è costretto a subire dallo stato italiano”.
“Non crede che il monumento all’imprenditore possa offendere i dipendenti, gli impiegati e operai?”
“Basta mettere veneti contro veneti, basta veneti di destra contro veneti di sinistra, basta imprenditori veneti contro dipendenti veneti: siamo tutti vittime di troppe tasse e burocrazia”
“Non ha paura che i contestatori del giro della padania vengano a danneggiare la sua opera?”
“Ogni veneto è benvenuto, questa è un monumento e una manifestazione a supporto di chi crea il benessere per tutti”
“Donerete il monumento alla città di Arzignano”
“Decideranno gli organizzatori, che devono ancora vedere il monumento”

(Nella foto l’autore del monumento Daniele Quaglia con l’organizzatore della manifestazione Lodovico Pizzati di Veneto Stato Read more

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La diffamazione quotidiana

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Secuensa dei fati:

-ieri sto cuotidian el publica n’articolo dixendo che Veneto Stato fa on monumento a “l’evaxor”

-Veneto Stato ghe domanda retifica e ghe manda n’articoleto dal titolo “Non siamo il partito dell’evasione. Monumento all’imprenditore”

-Sto cuotidian el publica l’articolo, scurtando on fia’ de robe,  cavando anca el titolo.

-Soto ghe zonta pero’ on comentin… I insiste, robe da mati. Read more

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Il pericolo del non governo

Ormai è da più di un mese che in una situazione di allarme rosso nessuno governa la nave, o meglio, tutti vogliono tirare il timone da una parte o dall’altra, chi sventa le vele, chi molla l’ancora per frenare mentre altri provano a mettere tutte le vele al vento.
Insomma, l’impressione del caos è tanto chiara che la percepiscono benissimo a New York, Londra, Hong Kong, visto l’andamento dei titoli e della borsa.

Ora sia chiaro, io sono di idee minarchiche, che significa un governo minimo che si occupa di cose essenziali, quindi lamentarsi di un non governo sembrerebbe una contraddizione. Però qui la situzione è diversa. Qui esiste istituzionalmente un governo con tutti i poteri e quelli che vi sono, al potere, prendono decisioni che un governo minimo mai potrebbe prendere, esiste soprattutto una “rappresentanza” politica dei cittadini che non rappresenta niente se non sé stessa.

Questa dopotutto è una occasione che ci permette di capire che la democrazia rappresentativa è un fallimento, perché una volta eletti i rappresentanti fanno poi quello che vogliono, e cioè cose che raramente se non mai corrispondono all’interesse dei rappresentati (gli elettori).
E’ ovviamente un caso estremo, ma è significativo, perché i modelli si collaudano nelle condizioni estreme, e questa è in fondo una rara occasione per poterlo verificare. Read more

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Un nuovo 8 settembre, prima del Veneto Stato indipendente

Si avvicina l’appuntamento con una data che rappresenta al meglio lo stato italiano. Io non ero ancora nato l’8 settembre 1943, ma da quanto ho avidamente letto fin da piccolo ho sempre pensato che quel giorno rivelasse la vera natura di uno stato nato morto.
Oggi la situazione è diversa, per molti versi meno drammatica e sicuramente meno triste per le persone che non sono in una guerra, ma, per l’ironia che solo la storia e gli eventi del presente sanno riservare quando si incrociano, nella stessa data del 2011 si decide una buona parte del destino finanziario italico. O meglio, dato che quel destino è già segnato, come ben sa chi mastica di numeri, si determinerà l’accelerazione della decomposizione dello stato tricolore.
Sarà infatti giovedì prossimo il giorno in cui la BCE deciderà se continuare ad acquistare i titoli di stato italiani sul mercato secondario. A un mese circa di distanza da quando l’intervento europeo era riuscito a calmierare la caduta libera della credibilità finanziaria italiana si è infatti concretizzato quanto i più lungimiranti già avevano previsto fin dal primo momento in cui fu presa tale decisione.
Gli europei non conoscono la commedia dell’arte della politica italiana. Non la possono capire eppure si ostinano a voler pensare di poterla comandare. Illusi. O collusi, come qualcuno sospetta? Forse la realtà sta nel mezzo e si spiega con l’abbraccio mortale che solo uno zombie orribile come lo stato italiano ha saputo dare all’intera Europa e in particolare alla Germania. Germania che ora paga una crisi politica interna, che storicamente rappresenta un fortissimo fattore di instabilità europea. Read more

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CURE ANTIPARASSITARIE

Nel suo articolo “Quanto vale la caccia all’evasione” (Gazzettino del 3 settembre 2011), in riferimento alla possibilità dei comuni di incamerare fino al 100% dei tributi evasi, da loro stessi scoperti, Vespa ad un certo punto afferma: “poiché è la fame che muove il cacciatore (cioè i comuni stessi ndr), vuol dire che i tagli ai servizi locali sono serviti a qualcosa”.
Non vediamo l’ora di assistere alla caccia grossa in certi comuni “mafiosizzati” del nostro mezzogiorno! Ma temiamo che la preda si papperà il cacciatore.
Ironia a parte, ricordiamo sommessamente che l’invidia sociale, il clima di sospetto, l’oppressione fiscale, sono tipici di uno stato autoritario e illiberale, quale purtroppo sembra diventare ogni giorno di più questa repubblica delle banane. Read more

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on film fora da sto mondo

Ieri a son nda’ ala mostra del cinema al Lido e go visto Cose dell’altro mondo, el film co Abatantuono. Premeto che el film no’l xe mia fato male dal punto de vista cinematografego. El taca leteralmente co on scioco: on toro el scanpa in liberta’ a cauxa de on incidente de on furgon, e conbina on deghejo nte on marca’. Riva Mariso Golfeto (Abantantuono) col sciopo in man e ghe pensa lu. Sto primo minuto riasume xa tuto el personagio, el xe on John Wayne che difende la so comunita’ sensa spetar polisia o altro, on omo che pensa prima ai fati e poi ale ciacole. Read more

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150 ANNI DI BUGIE, 5 MINUTI DI VERITA’

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Ma quanti stipendi prende con i nostri soldi il sen. Antonio Azzolini, il grande nemico dei veneti?

Ma quanti stipendi prende con i nostri soldi il sen. Antonio Azzolini, primo artefice del disegno svelato in questi giorni di istituzione di un sistema di polizia tributaria, in chiave anti-veneta e degno del peggior stato dittatoriale mai esistito prima?

Politico originario di Molfetta. Ha all’attivo la militanza prima nel PDUP Partito di Unità Proletaria, quindi nei Verdi per poi approdare al PCI – PDS. Successivamente viene candidato a sindaco dal Partito Popolare Italiano. Dopo la scesa in campo di Berlusconi con Forza Italia diviene organico agli Azzurri.

Azzollini diventa quindi uno dei pochissimi – se non l’unico – politico italiano che è sindaco di una città con più di 60.000 abitanti, Senatore della Repubblica in carica e inoltre Presidente di Commissione al Senato della Repubblica.

Costui oggi è il primo ispiratore della caccia alle streghe contro gli imprenditori e i lavoratori veneti. Read more

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