Mentre il Bacchiglione e molti fiumi veneti si ingrossano, le tasse per gli alluvionati non si fermano

Mentre il Bacchiglione e molti fiumi veneti si ingrossano con una sola giornata scarsa di pioggia, il presidente di Confindustria Vicenza, Roberto Zuccato non nasconde la propria rabbia verso la lega nord, per la gravissima e assurda decisione di non sospendere le scandenze fiscali per le vittime dell’alluvione.

«A Vicenza e provincia continua a piovere e la situazione dei fiumi torna a farsi preoccupante. Come se non bastasse, oggi erano in scadenza versamenti di ritenute, contributi e Iva mensile. Nonostante le nostre pressanti richieste l’Ordinanza con cui sono stati individuati i primi interventi urgenti per fronteggiare i danni provocati dall’alluvione non ha previsto alcuna sospensione».

«Non è stata predisposta l’immediata sospensione dei versamenti tributari e contributivi – spiega Zuccato – ma si è incaricato il Commissario delegato per l’emergenza di stilare l’elenco delle imprese che abbiano subito il fermo dell’attività produttiva e che siano state oggetto di ordinanza di sgombero, perché solo a queste verrà in futuro concesso un probabile (aggiungiamo forse, ndr) differimento dei termini».

«Non possiamo tacere il fatto che questa Ordinanza è ampiamente insufficiente perché l’emergenza vera in questo momento era quella legata ai provvedimenti fiscali, che come una spada di Damocle incombono sulla testa di migliaia di imprese venete».

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