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venerdì, 10 luglio 2009

Con l’indipendenza, la Venetia potrà essere rappresentata nel mondo in organismi internazionali quali le Nazioni Unite.
Il PNV vuole che la Venetia diventi un paese saggio e lungimirante, in linea con la propria storica tradizione diplomatica, svolgendo un ruolo determinante per l’incremento della cooperazione internazionale, in particolare modo per la difesa dei diritti dei paesi in via di sviluppo. L’esperienza dimostra che i piccoli paesi hanno spesso un ruolo chiave nel condurre e aiutare le attività diplomatiche per la pace e la riconciliazione e questa sarà un’ulteriore opportunità per la Venetia di operare per l’aumento del benessere internazionale.
La Venetia inoltre continuerà ad osservare i trattati e le convenzioni internazionali esistenti quali la Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo.
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domenica, 28 giugno 2009
Riunioni, raccolta fondi e selezione dei quadri: ecco cosa fare da subito per le prossime elezioni regionali del Veneto
Grazie a tutti per la partecipazione alla manifestazione in difesa della Bandiera Veneta, che si è tenuta ieri a Verona.
È stato molto bello in particolare vedere diversi veronesi che, ignari dell’iniziativa ovviamente censurata da giornali e tv, si sono fermati ad ascoltare e hanno apprezzato quanto detto dai relatori.
La manifestazione ha anche segnato un passo importante verso un’atteggiamento di maggiore concordia tra le varie organizzazioni favorevoli all’indipendenza del Veneto, da ottenersi attraverso un processo democratico e pacifico.
Ci sembra di capire che la stragrande maggioranza delle persone che aderiscono ai diversi partiti e movimenti indipendentisti vuoi per conoscenza diretta e fiducia di qualche persona all’interno vuoi per maggiore affinità con un gruppo rispetto che ad un altro, condividano sia l’obiettivo dell’indipendenza sia il percorso che prevede l’indizione di un referendum per l’indipendenza, sotto monitoraggio degli organismi internazionali preposti (Unione Europea, Nazioni Unite, OSCE).
Tale evidenza ci porta ad essere fiduciosi che il processo di creazione di una forte coalizione indipendentista possa e debba andare a buon fine.
Le prossime elezioni regionali si stanno infatti organizzando già oggi.
Bisogna pertanto approfittare da subito del periodo estivo per rafforzare, o creare i gruppi territoriali e per iniziare a selezionare la squadra di persone che dovranno occuparsi dei molti compiti necessari per affrontare un importante tornata elettorale, cruciale per la nostra libertà.
Il primo appuntamento è a Treviso, dove il prossimo venerdì 3 di luglio alle ore 20.30 presso la pizzeria Ae Oche in Via della Quercia 2/f ci troveremo per rinnovare i coordinatori del gruppo di Treviso. L’occasione sarà anche propizia per fare il punto sull’andamento della raccolta fondi “Veneti al 1000×1000” che è la sola e grande leva che ancora ci manca per fare una campagna schiacciante per le regionali del 2010.
Ripartiranno da subito anche gli incontri su tutto il territorio. Subito dopo la manifestazione, per esempio, anche a Verona è già stata programmata una riunione a breve.
Otteniamo l’indipendenza un passo alla volta, partendo dal territorio. Ogni socio organizzi da subito nel proprio comune un incontro di presentazione del nostro progetto, anche con poche persone.
Queste riunioni sono i veri congressi territoriali del PNVche prepareranno il grande congresso per l’indipendenza del prossimo autunno che segnerà un passaggio fondamentale verso il 2010.
Il prossimo settembre vedrà infatti un ulteriore rafforzamento della crisi economica recessiva, che porterà molte famiglie ad oltrepassare la soglia della povertà. La consapevolezza di ciò deve farci capire che gli attuali partiti che pure oggi riescono a drenare ancora molti voti veneti, si troveranno di fronte alla rabbia montante di chi toccherà con mano la disperazione vera.
I politici italianisti non avranno altre risposte che il clientelismo – che per definizione accontenterà solo un limitatissimo numero di persone – e il populismo, che a nulla porta e che va combattuto fin d’ora come la vera grande minaccia politica per noi Veneti.
L’Italia è fallita e può fare solo ulteriori danni al Popolo Veneto.
Solo l’indipendenza ci può salvare e questa è la nostra grande occasione per conquistarla!
Gianluca Busato
Segretario PNV

Nota del Minor Consejio del PNV:
si rende noto a tutti i soci del Partito Nasional Veneto che i signori Sergio Bortotto e Paolo Gallina non fanno più parte del PNV, per decisione unanime del Minor Consejio riunitosi il 19 giugno scorso, a causa del tradimento da parte di tale persone di alcuni principi alla base del nostro partito.
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mercoledì, 4 febbraio 2009
Con l’indipendenza, il Veneto potrà essere rappresentata nel mondo in organismi internazionali quali le Nazioni Unite.
Il PNV vuole che il Veneto diventi un paese saggio e lungimirante, in linea con la propria storica tradizione diplomatica, svolgendo un ruolo determinante per l’incremento della cooperazione internazionale, in particolare modo per la difesa dei diritti dei paesi in via di sviluppo. L’esperienza dimostra che i piccoli paesi hanno spesso un ruolo chiave nel condurre e aiutare le attività diplomatiche per la pace e la riconciliazione e questa sarà un’ulteriore opportunità per il Veneto di operare per l’aumento del benessere internazionale.
Il Veneto inoltre continuerà ad osservare i trattati e le convenzioni internazionali esistenti quali la Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo.
Senza l’indipendenza, il Veneto può solo guardare le altre nazioni che si riuniscono per discutere e affrontare i temi globali.
Come parte dell’Italia, il Veneto non ha alcun ruolo diretto nel dare forma alle decisioni dell’Unione Europea, decisioni che ci influenzano direttamente e hanno un impatto cruciale su settori chiave quali il turismo e l’agricoltura. Per divenire parte del processo decisionale europeo e guadagnare il potere di alzarci in piedi per difendere i nostri interessi nazionali vitali, il Veneto deve diventare indipendente.
Saremo in buona compagnia. Sette dei dieci nuovi stati membri dell’unione europea hanno popolazioni simili, o più piccole di quella veneta. Se Estonia, Lettonia e Lituania possono avere un seggio al più importante tavolo decisionale europeo, perché allora il Veneto no?
L’indipendenza darebbe inoltre al Veneto una voce nel proscenio internazionale; una voce che possiamo usare per promuovere la pace e la riconciliazione e l’onestà, rifacendo nostra una tradizione che ci viene dalla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il Veneto indipendente significherà maggiore garanzia di rispetto della legalità internazionale.
L’indipendenza ci permetterebbe anche di onorare i nostri impegni per un aiuto allo sviluppo internazionale. Un governo veneto indipendente avrebbe senz’altro recepito le raccomandazioni delle Nazioni Unite per la devoluzione dello 0,7% del PIL in aiuti internazionali, inoltre ci permetterebbe un’azione più incisiva in favore di riforme di organismi internazionali quali la WTO (Organizzazione Internazionale del Commercio), al fine di creare uno scenario più equilibrato tra nazioni ricche e meno sviluppate.
L’indipendenza ci permetterebbe di fare le scelte opportune per affrontare i cambi climatici. La maggioranza della popolazione è ormai consapevole che il cambio climatico è una realtà e che dobbiamo diminuire la quantità di CO2 (anidride carbonica) che emettiamo in atmosfera e affrontare le noste future necessità energetiche in un modo più sostenibile per tutti noi.
Il PNV propone di farlo sviluppando le enormi risorse ecologiche non sfruttate del Veneto, quali il vento, l’energia idroelettrica, l’energia solare e altre forme di energia pulita, da sviluppare in modalità sostenibile per noi e il nostro ambiente.
Ciò oltre a dare benefici diretti ai veneti, li porterebbe a tutti gli altri paesi e popolazioni. Il Veneto è meglio piazzata di molti altri paesi per poter adottare sistemi energetici puliti e naturali, ma abbiamo bisogno che il parlamento veneto detenga il pieno controllo della politica energetica per farlo.
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sabato, 6 settembre 2008
Con l’indipendenza, il Veneto potrà essere rappresentata nel mondo in organismi internazionali quali le Nazioni Unite.
Il PNV vuole che il Veneto diventi un paese saggio e lungimirante, in linea con la propria storica tradizione diplomatica, svolgendo un ruolo determinante per l’incremento della cooperazione internazionale, in particolare modo per la difesa dei diritti dei paesi in via di sviluppo. L’esperienza dimostra che i piccoli paesi hanno spesso un ruolo chiave nel condurre e aiutare le attività diplomatiche per la pace e la riconciliazione e questa sarà un’ulteriore opportunità per il Veneto di operare per l’aumento del benessere internazionale.
Il Veneto inoltre continuerà ad osservare i trattati e le convenzioni internazionali esistenti quali la Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo.
Senza l’indipendenza, il Veneto può solo guardare le altre nazioni che si riuniscono per discutere e affrontare i temi globali.
Come parte dell’Italia, il Veneto non ha alcun ruolo diretto nel dare forma alle decisioni dell’Unione Europea, decisioni che ci influenzano direttamente e hanno un impatto cruciale su settori chiave quali il turismo e l’agricoltura. Per divenire parte del processo decisionale europeo e guadagnare il potere di alzarci in piedi per difendere i nostri interessi nazionali vitali, il Veneto deve diventare indipendente.
Saremo in buona compagnia. Sette dei dieci nuovi stati membri dell’unione europea hanno popolazioni simili, o più piccole di quella veneta. Se Estonia, Lettonia e Lituania possono avere un seggio al più importante tavolo decisionale europeo, perché allora il Veneto no?
L’indipendenza darebbe inoltre al Veneto una voce nel proscenio internazionale; una voce che possiamo usare per promuovere la pace e la riconciliazione e l’onestà, rifacendo nostra una tradizione che ci viene dalla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il Veneto indipendente significherà maggiore garanzia di rispetto della legalità internazionale.
L’indipendenza ci permetterebbe anche di onorare i nostri impegni per un aiuto allo sviluppo internazionale. Un governo veneto indipendente avrebbe senz’altro recepito le raccomandazioni delle Nazioni Unite per la devoluzione dello 0,7% del PIL in aiuti internazionali, inoltre ci permetterebbe un’azione più incisiva in favore di riforme di organismi internazionali quali la WTO (Organizzazione Internazionale del Commercio), al fine di creare uno scenario più equilibrato tra nazioni ricche e meno sviluppate.
L’indipendenza ci permetterebbe di fare le scelte opportune per affrontare i cambi climatici. La maggioranza della popolazione è ormai consapevole che il cambio climatico è una realtà e che dobbiamo diminuire la quantità di CO2 (anidride carbonica) che emettiamo in atmosfera e affrontare le noste future necessità energetiche in un modo più sostenibile per tutti noi.
Il PNV propone di farlo sviluppando le enormi risorse ecologiche non sfruttate del Veneto, quali il vento, l’energia idroelettrica, l’energia solare e altre forme di energia pulita, da sviluppare in modalità sostenibile per noi e il nostro ambiente.
Ciò oltre a dare benefici diretti ai veneti, li porterebbe a tutti gli altri paesi e popolazioni. Il Veneto è meglio piazzata di molti altri paesi per poter adottare sistemi energetici puliti e naturali, ma abbiamo bisogno che il parlamento veneto detenga il pieno controllo della politica energetica per farlo.
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martedì, 22 luglio 2008
Senza l’indipendenza, il Veneto può solo guardare le altre nazioni che si riuniscono per discutere e affrontare i temi globali.
Come parte dell’Italia, il Veneto non ha alcun ruolo diretto nel dare forma alle decisioni dell’Unione Europea, decisioni che ci influenzano direttamente e hanno un impatto cruciale su settori chiave quali il turismo e l’agricoltura. Per divenire parte del processo desionale europeo e guadagnare il potere di alzarci in piedi per difendere i nostri interessi nazionali vitali, il Veneto deve diventare indipendente.
Saremo in buona compagnia. Sette dei dieci nuovi stati membri dell’unione europea hanno popolazioni simili, o più piccole di quella veneta. Se Estonia, Lettonia e Lituania possono avere un seggio al più importante tavolo decisionale europeo, perché allora il Veneto no?
L’indipendenza darebbe inoltre al Veneto una voce nel proscenio internazionale; una voce che possiamo usare per promuovere la pace e la riconciliazione e l’onestà, rifacendo nostra una tradizione che ci viene dalla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il PNV sostiene sempre la legalità internazionale. Il governo veneto nel Veneto indipendente non avrebbe mai inviato soldati veneti in un conflitto di dubbia legalità come quello in Irak.
L’indipendenza ci permetterebbe anche di onorare i nostri impegni per un aiuto allo sviluppo internazionale. Un governo veneto indipendente avrebbe senz’altro recepito le raccomandazioni delle Nazioni Unite per un contributo dello 0,7% del PIL in favore di aiuti internazionali, oppure favorito riforme di organismi internazionali quali la WTO (Organizzazione Internazionale del Commercio), al fine di creare uno scenario più equilibrato tra nazioni ricche e meno sviluppate.
L’indipendenza ci permetterebbe di fare le scelte opportune per affrontare i cambi climatici. La maggioranza della popolazione è ormai consapevole che il cambio climatico è una realtà e che dobbiamo diminuire la quantità di CO2 (anidride carbonica) che emettiamo in atmosfera e affrontare le noste future necessità energetiche in un modo più sostenibile per tutti noi.
Il PNV propone di farlo sviluppando le enormi risorse ecologiche non sfruttate dal Veneto, quali il vento, l’energia idroelettrica, l’energia solare e altre forme di energia pulita, da sviluppare in modalità sostenibile per noi e il nostro ambiente.
Ciò oltre a dare benefici diretti ai veneti, li porterebbe a tutti gli altri paesi e popolazioni. il Veneto è meglio piazzato di molti altri paesi per poter adottare sistemi energetici puliti e naturali, ma abbiamo bisogno che il parlamento veneto detenga il pieno controllo della politica energetica per poterlo fare.
Partito Nazionale Veneto
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giovedì, 20 marzo 2008
http://www.pnveneto.org/index.php/programma/16-i-fatti/168-la-venetia-in-europa-e-nel-mondo/1689-come-cambiera-il-ruolo-della-venetia-nel-mondo/
Con l’indipendenza, la Venetia potrà essere rappresentata nel mondo in organismi internazionali quali le Nazioni Unite.
Il PNV vuole che la Venetia diventi un paese saggio e lungimirante, in linea con la propria storica tradizione diplomatica, svolgendo un ruolo determinante per l’incremento della cooperazione internazionale, in particolare modo per la difesa dei diritti dei paesi in via di sviluppo. L’esperienza dimostra che i piccoli paesi hanno spesso un ruolo chiave nel condurre e aiutare le attività diplomatiche per la pace e la riconciliazione e questa sarà un’ulteriore opportunità per la Venetia di operare per l’aumento del benessere internazionale.
La Venetia inoltre continuerà ad osservare i trattati e le convenzioni internazionali esistenti quali la Convenzione Europea sui diritti dell’Uomo.
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venerdì, 21 dicembre 2007
Senza l’indipendenza, la Venetia può solo guardare le altre nazioni che si riuniscono per discutere e affrontare i temi globali.
Come parte dell’Italia, la Venetia non ha alcun ruolo diretto nel dare forma alle decisioni dell’Unione Europea, decisioni che ci influenzano direttamente e hanno un impatto cruciale su settori chiave quali il turismo e l’agricoltura. Per divenire parte del processo desionale europeo e guadagnare il potere di alzarci in piedi per difendere i nostri interessi nazionali vitali, la Venetia deve diventare indipendente.
Saremo in buona compagnia. Sette dei dieci nuovi stati membri dell’unione europea hanno popolazioni simili, o più piccole di quella veneta. Se Estonia, Lettonia e Lituania possono avere un seggio al più importante tavolo decisionale europeo, perché allora la Venetia no?
L’indipendenza darebbe inoltre alla Venetia una voce nel proscenio internazionale; una voce che possiamo usare per promuovere la pace e la riconciliazione e l’onestà, rifacendo nostra una tradizione che ci viene dalla Serenissima Repubblica di Venezia.
Il comitato PNV sosterrà sempre la legalità internazionale. Il governo veneto nella Venetia indipendente non avrebbe mai inviato soldati veneti in un conflitto di dubbia legalità come quello in Irak.
L’indipendenza ci permetterebbe anche di onorare i nostri impegni per un aiuto allo sviluppo internazionale. Un governo veneto indipendente avrebbe senz’altro recepito le raccomandazioni delle Nazioni Unite per un contributo dello 0,7% del PIL in favore di riforme di organismi internazionali quali la WTO (Organizzazione Internazionale del Commercio), al fine di creare uno scenario più equilibrato tra nazioni ricche e meno sviluppate.
L’indipendenza ci permetterebbe di fare le scelte opportune per affrontare i cambi climatici. La maggioranza della popolazione è ormai consapevole che il cambio climatico è una realtà e che dobbiamo diminuire la quantità di CO2 (anidride carbonica) che emettiamo in atmosfera e affrontare le noste future necessità energetiche in un modo più sostenibile per tutti noi.
Il comitato PNV propone di farlo sviluppando le enormi risorse ecologiche non sfruttate della Venetia, quali il vento, l’energia idroelettrica, l’energia solare e altre forme di energia pulita, da sviluppare in modalità sostenibile per noi e il nostro ambiente.
Ciò oltre a dare benefici diretti ai veneti, li porterebbe a tutti gli altri paesi e popolazioni. La Venetia è meglio piazzata di molti altri paesi per poter adottare sistemi energetici puliti e naturali, ma abbiamo bisogno che il parlamento veneto detenga il pieno controllo della politica energetica per farlo.
Tratto da “Le Ragioni dell’indipendenza”
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