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2010 PLEBISCITO TRUFFA

La statua dela vergogna: el leon incoacià (el popoło veneto rafigurà come na bestia furibonda) soto l’Italia, e l’Italia al de soto de Vitorio Emanuele

Ringrazio Patrik Riondato e Silvano Polo, membri del nostro partito gemello, – Veneti – per essersi andati pazientemente a ricercare la bozza del nuovo Statuto della Regione del Veneto ed averci edotto sui contenuti
(La nostra collaborazione si fa sempre più stretta ed ora ad ogni sforzo di ciascuno corrisponde un “rimbalzo” ed un raddoppio conseguente dei reciproci risultati).

Patrik così commenta: “Non esiste niente nello scritto che porti a pensare che ci sia una qualche corsia preferenziale per i veneti o che ci sia il riconoscimento di principi che già non fossero nel vecchio statuto..
Vergognoso che la lega abbia presentato questa bozza come un passo verso -un veneto catalano- ma anche che l’opposizione si sia prestata alla polemica sostenendo e alimentando di fatto il bluff della lega”.

Dunque lo slogan elettorale “PRIMA IL VENETO” tanto caro agli amici ruota-di-bicicletta scudati è un bluff.
Quel pay-off elettorale che ha spopolato, portando il 60% dei cittadini veneti a votare per lui, l’attuale Presidente del Veneto, non trova effettivamente riscontro in quello che dovrebbe essere questo nuovo statuto.

E si continua su questa linea ancora: “Daremo il lavoro prima ai veneti, favoriremo i veneti, daremo la cittadinanza non prima dei 15 anni agli immigrati e così via”.
Lungi da noi il voler applicare una politica nazional-socialista etnico-basata come quella sbandierata dai palchi dei comizi da esponenti come Gentilini, vestiti di verde ma inneggianti al tricolore ( contraddizione nella contraddizione mi vien da dire), ma signori, a che gioco giochiamo?

Vogliamo o non vogliamo renderci conto che 60% di voti a Luca Zaia sono già stati un plebiscito per l’indipendenza!
I Veneti hanno votato per lui perchè vogliono Prima il Veneto e non vogliono più l’Italia.
1866 Plebiscito truffa, 2010 anche. Ditemi voi se sbaglio.

Ma perché Zaia comunica in questo modo ? Non lo sappiamo esattamente.
Forse utilizza dei “Perception manager”, dei professionisti che generalmente fanno parte degli organici delle grandi agenzie di pubbliche relazioni. Dispongono di un corpus molto vasto di conoscenze in ambito socio-psicologico. Non manipolano i fatti: li creano e poi li vendono al mondo come fossero delle verità.
Chiamateli come volete: buoni consiglieri o secondo altre interpretazioni più smaliziate persuasori occulti, manipolatori di professione, che magari studiano la psicologia collettiva per tenerla sotto controllo e sfruttarla, condizionando i comportamenti delle masse.
Supponiamo che la gente abbia paura. Che ci sia la crisi economica. Ebbene quale strategia migliore se non quella di comunicare loro che saranno messi al primo posto, prima loro, prima degli altri.
Non importa se lo statuto non lo contempla, l’importante è dirlo e ripeterlo con un buon uso dei mezzi sottomessi di informazione.
Noi abbiamo solo questo blog per metterli di fronte all’evidenza violata dei fatti ed alle loro responsabilità.
Solo noi e pochi altri sono rimasti a contrastarli nel mettere in pratica azioni per diffondere ad un pubblico informazioni finalizzate ad influenzare il suo obiettivo modo di ragionare.

La strada alternativa a disposizione è sempre quella, la nostra ovviamente, quella indipendentista.

Forza!

Gianluca Panto
segretario PNV

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