Archive for category: elezioni in Veneto

Xélo ki el spiòn? – Chi è la spia?

Mi è capitato sotto agli occhi, come penso sia stato per molti di quelli che mi leggono in questo momento, un articolo che parla di un affare di firme false che riguarderebbe il PNV e il suo attuale Presidente, Lodovico Pizzati.

Lascio ai giornali e alle cronache di raccontare i fatti e riporto qui sotto le mie impressioni e le mie idee.

Ad essere onesto, la mia prima impressione è stata di sorpresa e incredulità : “No! Non è possibile!”.

Poi, riflettendo mi sono detto : “E anche se fosse? Nello Stato italiota, dove delinquenti e mafiosi di ogni ordine e grado (di destra, di sinistra, di centro e di Lega) vengono nominati a ricoprire le cariche più importanti, se fosse vero che il PNV ha truccato qualche firma, avrebbe solo fatto bene. Read more

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viva la montagna veneta

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsLa fotografia…

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Soldi rubati dall’Italia al Veneto nell’era di Zaia

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsgiorno 45 Contiamo…

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Ecco perché mi dimetto

Credo sia importante tornare sulle motivazioni delle mie dimissioni da segretario del Partito Nasional Veneto, approfondendo alcune considerazioni già anticipate. Sarà quindi compito degli organi del PNV e di tutti i soci contribuire al dibattito in corso, arrivando preparati all’appuntamento del prossimo Maggior Consiglio, che da nostro statuto costituisce l’assemblea dei soci, quindi l’istituzione sovrana.

Avviso subito i pazienti e probabilmente pochi lettori di queste righe che per una volta non sarò breve e non rispetterò il format che di solito prediligo nei miei interventi sul blog del PNV. Mi scuso anche per l’uso della lingua italiana.

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Una sezione per l’indipendenza in ogni comune del Veneto

Caro socio e simpatizzante del Partito Nasional Veneto,

come potrai notare, continua senza sosta la nostra opera di informazione costante e di qualità: crediamo che grazie ad essa, con grande pazienza e tenacia, potremo reagire alla disinformazione dei mezzi di comunicazione in mano ai nemici del Veneto e creati solo ed unicamente per poterci derubare mantenendo il nostro Popolo nell’ignoranza.

Quest’opera si avvale del contributo intellettuale e politico di molte persone che sacrificano il proprio tempo libero, la propria famiglia, la propria tranquillità e mettono a disposizione le proprie risorse economiche per perseguire l’ideale dell’indipendenza del Veneto. Oggi, dopo le elezioni regionali, che sono state la prima pietra fondamentale su cui costruire un’alternativa di speranza per il nostro futuro, dobbiamo riuscire a fare un grande salto di qualità. Finora abbiamo privilegiato la comunicazione via internet, poiché era l’unico mezzo di informazione disponibile e accessibile con le poche risorse di cui disponevamo. Oggi le risorse economiche continuano ad essere poche, pochissime, ma nel frattempo è cresciuto e si è formato un primo gruppo di patrioti veneti che hanno iniziato una preziosa opera di diffusione del nostro progetto politico.

Abbiamo ora deciso di fare un altro grande passo, che prevede un ulteriore importante sforzo da parte di tutti noi.

Oggi nascono le prime sezioni comunali del Partito Nasional Veneto. Solo attraverso un radicamento territoriale concreto e visibile, potremo infatti farci conoscere da vicino, far capire ai veneti le nostre idee, farle crescere e convincerli dell’unica reale alternativa politica allo sfascio italico: l’indipendenza veneta.

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Solo l’indipendenza ci salverà dallo statalismo leghista

Nascono le prime sezioni comunali del PNV

Ieri il ministro italiano per la “semplificazione” (sic!), il leghista Calderoli, ha presentato al quirinale una bozza di riforma istituzionale dello stato italiano. Al di là delle reazioni delle altre forze politiche, che maldigeriscono i lumbard che gonfiano il petto dopo il successo elettorale, la proposta a nostro avviso merita un minimo di esame e attenzione, dato che rappresenta la traduzione concreta dell’oggetto sociale della lega nord. Anzi no, perché quello è l’indipendenza (si veda l’art. 1 del loro statuto). Diciamo allora che il progetto istituzionale rivelato ieri costituisce il vero obiettivo politico leghista, anche se solo dichiarato.
Leggendo le anticipazioni disponibili emerge in realtà un quadro preoccupante. Già, estremamente preoccupante. Al punto che ci chiediamo se prima di presentare il documento, Calderoli l’abbia letto, perché ci pare impossibile che una forza politica che ha come oggetto sociale l’indipendenza del nord, che ha come obiettivo politico dichiarato il federalismo, poi, quando va a Roma in modo ufficiale, presenta un disegno di riforma costituzionale ispirato al centralismo più classico e ortodosso, quello francese.
Proprio la Francia, la nemica dei Popoli, è il Paese disegnato in quelle 20 pagine presentate ieri dal ministro verde padano che faticava a dissimulare un portamento storico, molto simile a quelli che si intravedono per esempio nelle foto in bianco e nero dei grandi statisti che siglano gli accordi di pace.
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I matti da legare siamo noi

Oggi il Gazzettino pubblica un’intervista al ministro leghista Calderoli che apparirebbe inquietante, o esilarante, a seconda dei punti di vista e se non fosse una fotografia reale della ricetta politica verde padana, che tutto unisce e tutto conserva.

Il ministro bergamasco ripropone il solito ritornello a veneti e friulani: nessuno osi dividere ciò che il padre Umberto ha unito, il cosiddetto nord, altresì noto come Padania, che altro non è se non il cemento dell’Italia unita.

In un delirio di onnipotenza, ma anche di realpolitik, il ministro dentista con i denti marci non esita nemmeno a bacchettare Luca Zaia, il neo-eletto  (a furor di Popolo Veneto) presidente del Veneto, reo di aver diviso le “truppe celtiche” federaliste che tutte assieme dovrebbero scendere a Roma a farla capitolare.

Nei confronti dei friulani passa poi senza mezzi termini alle minacce il simpatico ministro, che sarebbe anche un mattacchione da lega-re, se non fosse al governo e se non si esprimesse senza timore contro il nostro interesse politico nazionale veneto.

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Matrix o sindrome de Stocolma?

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsDopo do dì ke…

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No stasì molar butei (tosi)

Tweetgovernment,politics news,politics news,politicsRiceviamo e volentieri…

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Dalla Sardegna

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